No alla modifica dei costi della manodopera
Il T.A.R. ricorsa che i costi della manodopera non sono emendabili né in corso di gara né in sede di verifica dell’anomalia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorsa che i costi della manodopera non sono emendabili né in corso di gara né in sede di verifica dell’anomalia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Bolzano ha dichiarato inammissibile il ricorso notificato all’indirizzo PEC della P.A. estratto da Registro INI PEC, anziché a quello estrapolato dal REGINDE, ovvero dal pubblico registro tenuto dal Ministero della Giustizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda il rapporto giuridico intercorrente tra l’ordine demolitorio e l’istanza di sanatoria presentata.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che l’attribuzione dei punteggi tecnici da parte del seggio di gara è un’operazione caratterizzata da forte discrezionalità amministrativa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sugli elementi indiziari che permettono di attribuire ad una strada la natura pubblica o la sussistenza di un uso pubblico su una strada di proprietĂ privata.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. fissa alcuni principi in tema di prove concorsuali, statuendo quando un’aula può dirsi aperta al pubblico, affermando che, di regola, le tempistiche “celeri” delle correzioni non sono indici di illegittimità dell’operato della commissione, soffermandosi sulle modalità operative della prova (scritta od orale) e chiarendo quando può essere richiesto il risarcimento del cd. interesse legittimo pretensivo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Valle d’Aosta ha recentemente confermato che non è possibile escludere da una procedura di gara pubblica un operatore economico solo perché la sua offerta economica è inferiore ai minimi previsti dalle tabelle ministeriali. Tale offerta, infatti, non può di per sé solo ritenersi anomala, né la relativa clausola di esclusione può considerarsi legittima.
E questo perché è necessaria comunque una valutazione della concreta congruità dell’offerta economica presentata: le tabelle ministeriali esprimono infatti un costo di lavoro medio e puramente indicativo, e non il minimo salariale garantito dalla legge, previsto invece dai contratti collettivi nazionali.
Non osta a tale lettura l’esistenza di un’eventuale clausola sociale a favore dei lavoratori: tale clausola infatti non può infatti limitare la libertà di impresa dell’operatore economico.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il Consiglio di Stato, recentemente, ha statuito in merito all’estensione del potere pianificatorio degli Enti territoriali come ricollegato alla tutela degli interessi paesaggistico-culturali, i quali rientrano nella competenza esclusiva dello stato ex art. 117, co. 2 Cost.
Il Giudice ha affermato che, data la stretta commistione tra tutela e valorizzazione del bene culturale e del paesaggio (art. 9 Cost.), l’una demandata allo Stato in via esclusiva e l’altra alle Regioni in via concorrente, è ben possibile una sovrapposizione delle tutele: è possibile quindi un’estensione della tutela dei beni culturali e paesaggistici per mezzo degli strumenti urbanistici; non è possibile, invece, una disciplina urbanistica che limiti e riduca la tutela statale.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il T.A.R. Milano fa il punto sui rimedi processuali esperibili per impugnare gli atti del cd. commissario ad acta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulle condizioni dell’azione giudiziale, rappresentate dalla legittimazione ad agire e dall’interesse al ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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