In quale modo un privato può costringere un funzionario pubblico a astenersi

28 Gen 2019
28 Gennaio 2019

Secondo il TAR Veneto basta che il privato proponga una domanda di risarcimento del danno derivante da presunta illegittimità dell'attività amministrativa nei confronti di un dipendente pubblico perché scatti, nei confronti di questo, l'obbligo di astensione, pena l'illegitimità dei suoi atti.

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
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Cosa fare se il Comune non comunica al Ministero della Giustizia il proprio indirizzo PEC

28 Gen 2019
28 Gennaio 2019

Nel caso di specie, l’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti, l’Associazione “Camera Amministrativa Siciliana” e alcuni singoli avvocati amministrativisti hanno proposto un’azione avverso il silenzio ex art. 31 c.p.a. nei confronti del Comune di Catania, per non aver ancora comunicato al Ministero della Giustizia un valido indirizzo PEC da inserire nell’apposito elenco di cui all’art. 16, co. 12 d.l. 179/2012.

Il TAR Catania ha stabilito che non vi erano i presupposti per l’azione avverso il silenzio-inadempimento, ma ha disposto la conversione dell’azione in un ricorso per l’efficienza della P.A. ex d.lgs. 198/2009.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Requisiti dell’azione per l’efficienza della P.A. ex d.lgs. 198/2009

28 Gen 2019
28 Gennaio 2019

Il TAR Catania ha offerto una ricognizione dei requisiti per proporre un’azione per l’efficienza della P.A. ex d.lgs. 198/2009.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Zona agricola: il Comune può fisare parametri più restrittivi di quelli regionali?

28 Gen 2019
28 Gennaio 2019

Secondo il T.A.R. Brescia in Lombardia sì, perché la l. r. Lombardia n. 12/2005 demanda alla strumentazione urbanistica locale tale possibilità.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Offerta ed errore materiale

26 Gen 2019
26 Gennaio 2019

Il T.A.R. ricorda quando può essere legittimamente corretta un’offerta che presenta un errore materiale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Evoluzione giurisprudenziale in materia di danno non patrimoniale

25 Gen 2019
25 Gennaio 2019

Il danno non patrimoniale trova una scarsissima disciplina codicistica, agli artt. 2059 c.c. e 185 c.p.

A partire da queste norme (scritte al tempo del Regno d’Italia), dopo l’avvento della Costituzione e in sintonia con il mutare della sensibilità sociale, le pronunce della Corte di Cassazione e della Corte costituzionale hanno riempito di contenuti la materia della risarcibilità del danno non patrimoniale.

Si pubblica una scheda che tenta di riassumere l’evoluzione giurisprudenziale in merito.

Post a cura dell’avv. Vasco Egidio Meneguzzo e del dott. Alberto Antico

danno non patrimoniale in giurisprudenza

Sul contributo di costruzione

25 Gen 2019
25 Gennaio 2019

Il T.A.R. affronta alcune questioni giuridiche connesse al contributo di costruzione.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Silenzio non significativo nell’acquisizione sanante

25 Gen 2019
25 Gennaio 2019

Il TAR Palermo ha affermato che non si può esperire l’azione avverso il silenzio ex art. 31 c.p.a., qualora la P.A. non risponda all’istanza del privato per l’acquisizione sanante (art. 42-bis T.U. espropri), poiché tale atto è connotato da ampia discrezionalità.

Ci permettiamo di sospettare che pronunzie di questo tipo non contribuiscano a aumentare la fiducia dei cittadini nella utilità della giustizia amministrativa, vista l'incapacità di dare una soluzione ragionevole anche a questioni semplici.  

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Non si affidano incarichi agli avvocati senza rispettare il loro rilievo pubblico

24 Gen 2019
24 Gennaio 2019
Pubblichiamo l'articolo dell'avv. Stefano Bigolaro intitolato "Non si affidano incarichi agli avvocati senza rispettare il loro rilievo pubblico", apparso sul Dubbio del 22 gennaio 2019.
 
Il tema è quello del possibile inizio di una stagione degli elenchi degli avvocati, cui molte P.a. stanno accingendosi a mettere mano.
 
L'articolo sottolinea che gli elenchi non sono da soli la soluzione, perché rimane comunque il problema di individuare - tra i professionisti elencati -  chi debba essere scelto, e soprattutto come.
 
A loro volta gli elenchi pongono essi stessi dei problemi sia per le possibili conseguenze di autolimitazione delle P.a. nel dare incarichi fuori elenco sia per le difficoltà di gestione.
 
Difficoltà che riguardano tanto le P.a. , costrette a dedicare tempo e risorse a costituire e mantenere tali elenchi, quanto gli avvocati, costretti a presentare richieste di iscrizione ad elenchi diversi gli uni dagli altri, con adempimenti pure diversi per ogni elenco.
 
L'avv. Bigolaro ricorda i limiti della possibilità di assumere il prezzo come criterio di scelta, in relazione al dovere delle P.a. di garantire l'equo compenso; e accenna agli effetti del recente regime forfettario, in conseguenza del quale le stesse prestazioni possono essere "ivate" o no a seconda dell'avvocato che le svolga.
 
Egli si domanda - nella sostanza -  se il gioco valga la candela, cioè se gli elenchi siano strumento utile all'obiettivo perseguito (la scelta del legale); e ricorda altresì  il carattere comunque non vincolante delle linee guida dell'Anac. 
 .

VAS: autorità competente e procedente

24 Gen 2019
24 Gennaio 2019

Il T.A.R. si sofferma sulla distinzione tra autorità competente e procedente in  materia di V.A.S.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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