Accesso agli atti ed enti di diritto privato in controllo pubblico
Il T.A.R. afferma che le norme sull’accesso agli atti si applicano anche agli enti di diritto privato in controllo pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che le norme sull’accesso agli atti si applicano anche agli enti di diritto privato in controllo pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia, citando la recente Ad. Pl. n. 9/217, afferma che anche l’attuale proprietario incolpevole di un’area ove insiste un abuso edilizio è destinatario delle sanzioni amministrative applicate dal Comune (nel caso di specie, un’ordinanza demolitoria).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Sulla GU n.42 del 20-2-2018 - Suppl. Ordinario n. 8 è stato pubblicato il decreto 17 gennaio 2018 - Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni» del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. ricorda che la variante semplificata per le attività produttiva riveste natura eccezionale e non ordinaria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ricorda che il d.lgs. 19 agosto 2005, n. 195 favorisce il regime di pubblicità più ampio possibile delle informazioni ambientali, sia quanto alla legittimazione attiva sia quanto all’oggetto: di conseguenza, in capo all’Amministrazione gravano precisi doveri di informazione, di rilascio di documenti e di aggiornamento nei confronti degli istanti.
Post del dott. Alberto Antico
Il TAR Palermo afferma la nullità della notificazione del ricorso– non sanabile neanche in caso di costituzione in giudizio del notificato – effettuata a una persona fisica, in qualità di controinteressato, via PEC: la nullità, secondo il TAR, deriva dal fatto che l’indirizzo PEC, estratto da INI-PEC, apparteneva a un architetto libero professionista, mentre il ricorso coinvolgeva il soggetto come privato e con come libero professionista.
Post del dott. Alberto Antico
Il TAR Palermo si pone in linea con il TAR Veneto nel negare l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, in un giudizio per l’accesso alle informazioni ambientali ex d.lgs. 195/2005, dal momento che: 1) l’art. 23 c.p.a. consente la difesa personale nei giudizi in materia di accesso; 2) se l’accesso non è motivato dallo scopo di tutela ambientale, non si applica la normativa di favore prevista dall’ordinamento internazionale e comunitario, ma è sufficiente l’ampiezza del diritto di accesso riconosciuta dalla normativa italiana.
Post del dott. Alberto Antico
Il TAR Parma precisa che le seguenti opere eseguite senza titolo, rappresentate da un porticato, avente superficie coperta di 22 mq., da un deposito attrezzi, avente superficie coperta di 34,16 mq., e da due tettoie di rispettivamente di 10 e di 5 mq, non sono sanabili ai sensi dell’art. 167 d.lgs. n. 42 del 2004, perchè costituiscono superfici utili e non sono qualificabili come pertinenze.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Molise enuclea in modo chiaro i principi che regolano l'annullamento in autotutela in materia edilizia, desunti da una recente pronunzia della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato in materia.
La sentenza riguarda l'annullamento di un silenzio-assenso sulla domanda di rilascio di un permesso di costruire.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Molise ritiene legittimo l'annullamento in autotutela di un silenzio-assenso sulla domanda di permesso di costruire, motivato col solo richiamo alle normative edilizie e urbanistiche violate (considerate dal TAR in se stesse come rappresentative dell'interesse pubblico) e senza valutazione dell'interesse del privato a conservare il titolo illegittimo (in considerazione del breve periodo di tempo trascorso dalla formazione del silenzio-assenso, pari a due mesi).
Insomma il TAR può anche graziare gli atti fatti male.
Post di Dario Meneguzzo -avvocato
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