Seminario a Spinea sul nuovo Piano Casa
Il T.A.R. stabilisce che la pronuncia giurisdizionale di perenzione tra le parti ha mera valenza processuale e, quindi, non è dotata dell’autorità di cosa giudicata per quanto concerne il rapporto sostanziale controverso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Come noto, gli atti c.d. endoprocedimentali non sono autonomamente impugnabili, essendo privi di autonoma e diretta lesività; a tale regola, però, fanno eccezione gli atti intermedi di natura vincolata, gli arresti procedimentali e gli atti soprassessori.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Contratti pubblici - Linee guida n. 12 Affidamento dei servizi legali.
Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato, con la Delibera n. 907 del 24 ottobre 2018, le Linee guida n. 12 che forniscono chiarimenti sulle procedure da seguire per l’affidamento dei servizi legali alla luce della nuova disciplina contenuta nel Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Le Linee guida entreranno in vigore quindici giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Linee guida n. 12
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il TAR Veneto precisa che il termine per impugnare il titolo edilizio rilasciato al vicino non decorre dal momento della pubblicazione all’Albo Pretorio del titolo impugnato.
Il TAR si sofferma poi sui casi nei quali il termine decorre dalla possibilità concreta di percepire la lesività dell'intervento oppure dall'accesso agli atti oppure ancora dalla dimostrazione da parte di chi solleva l'eccezione di tardività della anteriorità della conoscenza.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il bosco è tutela in quanto tale dal R.D.L. n. 3267/1923, dal d. lgs. n. 227/2001 e dalla legislazione regionale e, in quanto bene paesaggistico, dal d. lgs. n. 42/2004.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che, nel processo ammnistrativo, il ricorso va prima notificato e poi depositato e non viceversa, pena la tardività e l’inammissibilità dello stesso. Ciò non vale nel c.d. rito elettorale ex art. 130 c.p.a.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che la valutazione di anomalia dell’offerta implica un giudizio globale sull’offerta e non sulle singole voci della stessa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di specie, il Comune adottava un PRG che qualificava una certa area come ricadente in Zona E, nonostante il precedente Piano di Fabbricazione la qualificasse come Zona C.
I proprietari dell’area da un lato, proponevano un ricorso giurisdizionale, dall’altro avanzavano le osservazioni-opposizioni al Comune consentite dalla legge.
Il Comune accoglieva le osservazioni, che però venivano disattese in sede di approvazione del PRG da parte della Regione. I ricorrenti proponevano così motivi aggiunti avverso il decreto di approvazione del PRG, ove si manteneva la qualifica di Zona E.
Il TAR Catania ha affermato che entrambe le impugnazioni sono procedibili, vista la sussistenza dell’interesse a ricorrere: infatti, ciò che conta è che la versione definitiva del PRG sia sfavorevole, e con ciò lesiva, per i privati proprietari dell’area.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania ha affermato che il termine di sessanta giorni per l’impugnazione del PRG decorre dall’ultimo giorno di pubblicazione del decreto di approvazione nell’Albo pretorio comunale (e non dall’ultimo giorno di pubblicazione nel BUR).
Ciò perché deve essere rispettato il completamento del regime legale di conoscenza del provvedimento.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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