Proroga delle previsioni di espansione soggette a decadenza
Il T.A.R. Veneto stabilisce che le istanze di proroga delle aree di espansione soggette a decadenza quinquennale dalla data di approvazione del P.I. devono essere presentate prima della loro scadenza, ex art. 18, c. 7 della l.r. Veneto n. 11/2004. Il diverso termine previsto dal c. 7 bis, infatti, si riferisce solo al pagamento dell’oblazione, ma non ha efficacia temporale ai fini della tempestività della richiesta. Nella stessa sentenza il Collegio ricorda la natura giuridica “dichiarativa” del CD: se sussiste un provvedimento amministrativo di segno contrario, invero, l’eventuale discrasia in esso contenuta sull’ultrattività della zona di espansione può essere considerata come un mero errore, dato che la decadenza si era già prodotta ex lege.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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entro 6 mesi non 18
Mi pare che qui si configuri un’ipotesi di questo tipo: si paga il primo anno, il Comune non conferma/proroga le varianti nei 18 mesi e si è quindi costretti a pagare nuovamente. Non è chiaro per quale motivo; inoltre, nel testo del PDL n. 244 l’art. 7-bis è scomparso.
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