Qualificazione dei consorzi stabili e diritto intertemporale
Il Consiglio di Stato ha affermato che l’art. 225, co. 13, II periodo d.lgs. 36/2023 è una norma di interpretazione autentica dell’art. 47, co. 2-bis d.lgs. 50/2016, provvista ex se di valore retroattivo, non soggetta al regime di cui al successivo art. 229, co. 2 di efficacia differita.
Pertanto nei consorzi stabili, nel vigore del d.lgs. 50/2016, anche in relazione agli appalti di lavori, è sufficiente la qualificazione in proprio del consorzio, a nulla rilevando l’assenza di qualificazione SOA dell’impresa esecutrice.
Post di Alberto Antico – avvocato
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