Bando di gara sprovvisto di indicazione dei CAM
Il Consiglio di Stato ha affermato che il concorrente che intende impugnare il bando di gara per mancato inserimento, nel bando stesso, dei criteri minimi ambientali (CAM), ha l’onere di dimostrare di aver subito un pregiudizio a causa di tale mancato inserimento, allegando elementi da cui si evinca che sarebbe risultato aggiudicatario del servizio, o che avrebbe presentato una diversa offerta per la gara, o che la contro-interessata avrebbe ottenuto punteggi inferiori se la P.A. avesse inserito nella legge di gara lo specifico contenuto dei decreti CAM di riferimento.
L’omesso richiamo esplicito ai CAM nel bando di gara non comporta necessariamente l’illegittimità della legge di gara stessa, a meno che non emerga un’inadempienza sostanziale in relazione agli obiettivi di sostenibilità ambientale previsti dalla normativa. Infatti, la documentazione di gara, letta nel suo complesso, può essere idonea a garantire che l’affidamento rispetti i principi di sostenibilità, anche in assenza di un esplicito richiamo ai CAM.
Post di Alberto Antico – avvocato
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