Variazione catastale del 2000 e stato legittimo dell’immobile ante 1967
Una sentenza del TAR Veneto esamina una questione particolare, nella quale nell'anno 2000 era stata effettuata una variazione catastale, dicendo che l'immobile era stato costruito nel 1960.
La fattispecie evidentemente non rientra nella previsione del quarto periodo del comma 1- bis dell’art. 9-bis d.P.R. 380/2001, il quale cita le informazioni catastali di primo impianto, precisando che “[p]er gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto, o da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali”.
Il TAR, tuttavia, ha ritenuto credibile la datazione del 1960, indicata nella variazione castale, sulla base di altri documenti prodotti dai ricorrenti ((la dichiarazione resa dalla sorella della venditrice e un atto notarile di compravendita).
A proposito dell'articolo, 9-bis, il TAR Evidenzia che si tratta di una disposizione, già sottoposta al vaglio della Corte costituzionale, che è stata ritenuta rispettosa del riparto costituzionale in materia edilizia inquanto si limita ad individuare, in termini generali, la documentazione idonea allo scopo, definendo i tratti di un paradigma le cui funzioni – comprovate dai lavori preparatori – sono quelle di semplificare l’azione amministrativa nel settore, di agevolare i controlli pubblici sulla regolarità dell’attività edilizio-urbanistica e di assicurare la certezza nella circolazione dei diritti su beni immobili (“Il contenuto prescrittivo di ampio respiro e le finalità generali perseguite dalla norma depongono a favore della sua qualifica in termini di principio fondamentale della materia, ciò che trova conferma nella sua stessa collocazione topografica nell’ambito delle «Disposizioni generali» del Titolo II della Parte I t.u. edilizia, dedicato ai «Titoli abilitativi».”; Corte cost., 14 settembre 2022, n. 217, § 5.2 del Considerato in diritto).
Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Leave a Reply
Want to join the discussion?Feel free to contribute!