Pubblichiamo l'interpello n. 1/2016 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il quale conferma che, sia per gli appalti di lavori privati sia per quelli pubblici, il DURC delle imprese deve essere sempre regolare sin dall'inizio dell'affidamento. In caso contrario , infatti, l'Amministrazione ha titolo per sospendere i lavori e/o l'efficacia del titolo abilitante.
Il T.A.R. ricorda che se, da un lato, non è possibile depositare una memoria di replica in assenza di una memoria conclusionale di controparte, dall'altro lato, non vi è la necessità di presentare una memoria conclusionale per depositare poi quella di replica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. conferma la ripetitività dei servizi di manutenzione e revisione periodica degli automezzi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il Tar Lazio – Roma ha ribadito alcuni importanti principi di diritto in materia di abusi edilizi, in particolare:
l’ingiunzione di demolizione di un immobile abusivo non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. n. 241/1990, nel caso in cui tale ingiunzione sia successiva alla comunicazione dell’ordinanza di sospensione dei lavori ex art. 27, c. 3, D.P.R. n. 380/200;
le risultanze catastali costituiscono esclusivamente un adempimento di tipo fiscale – tributario che fa stato ad altri fini, non atteggiandosi a strumento idoneo ad evidenziare una situazione di conformità edilizia;
il nulla osta paesaggistico ottenuto nel caso di immobili abusivi realizzati in zona vincolata non produce alcun effetto sanante ai fini urbanistico – edilizi.
Post di Erica Cunico – dottoressa in giurisprudenza
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Il T.A.R. Veneto continua a sostenere che gli atti del processo amministrativo telematico devono essere depositati entro le ore 12.00 del giorno di scadenza. Per completezza si ricorda che la sentenza del Consiglio di Stato n. 3309 del 01.06.2018 sembra sostenere opposto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. Veneto ricorda che, pena l’inammissibilità del ricorso - anche se il Collegio parla di irricevibilità per tardività -, non è possibile far valere con l’impugnazione dell’aggiudicazione i vizi afferenti all'ammissione (rectius: alla mancata esclusione) del concorrente. Nella stessa sentenza il Collegio conferma il proprio pregresso orientamento secondo cui, se il vizio era percepibile già in seduta pubblica, l’onere di impugnare l’ammissione decorreva già da quell'istante.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Pubblichiamo le slides relative al convegno organizzato dal Centro studi bellunesi in materia di S.U.E. e S.U.A.P. e tenuto dall'avv. Matteo Acquasaliente.
È noto che il r.d. 523/1904 pone un vincolo di inedificabilità assoluta ad una distanza inferiore ai dieci metri dai corsi d’acqua. Tuttavia, è fondamentale precisare che il divieto in parola opera solo in presenza di acque in proprietà pubblica.
Leggendo l’art. 144 del Codice dell’ambiente (d.lgs. 152/2006), si potrebbe pensare che tutte le acque, superficiali o sotterranee, siano pubbliche.
In realtà, la giurisprudenza ha chiarito che la pubblicità delle acque riguarda il regime del suo utilizzo, non della sua proprietà. Un corso d’acqua potrà dirsi anche in proprietà pubblica, solo ove si presti ad essere destinato ad un utilizzo di pubblico e generale interesse.
Perciò, in ipotesi, vi potrebbero essere corsi d’acqua non ricompresi nei pubblici elenchi, ma appartenenti al demanio idrico. Specularmente, ben possono esistere scoli che, per la loro modestia, rimangano in proprietà di un privato cittadino. Del resto, il Codice civile prevede espressamente ipotesi di fossi in proprietà privata.
Conclusivamente, in presenza di un corso d’acqua privato, non opera il divieto di edificare ad una distanza inferiore ai 10 metri da ciascuna riva dell’alveo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il T.A.R. conferma che la possibilità di offrire migliorie in sede di offerta non legittima anche la modifica dei prezzi già indicati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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La dott.sa Alessandra Piola, che sentitamente ringraziamo, ci invia la nota che pubblichiamo.
Sulla questione si sono formati due filoni giurisprudenziali diametralmente opposti.
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