Ordinanza di demolizione non notificata al comproprietario
Il TAR Veneto spiega cosa succede se l'ordinanza di demolizione di un abuso edilizio viene notificata solo a uno dei due comproprietari.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Read more
Il TAR Veneto spiega cosa succede se l'ordinanza di demolizione di un abuso edilizio viene notificata solo a uno dei due comproprietari.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Read more
I piani attuativi possono essere presentati anche dagli aventi titolo che rappresentino almeno il 51% del valore degli immobili ricompresi nell'ambito, in base al relativo imponibile catastale e, comunque, che rappresentino almeno il 75% delle aree inserite nell'ambito medesimo.
Il TAR Veneto spiega che questa disposizione si applica anche nel caso di proprietà indivise (vale a dire di mappali intestati a una pluralità di soggetti).
Non sono applicabili al caso di specie le maggioranze richieste dall'art. 1108 del cod. civ per le
innovazioni e gli altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione.
Post di Dario meneguzzo - avvocato
Segnaliamo la sentenza della Corte Costituzionale n. 68 del 2018, che riguarda una legge regionale dell'Umbria.
La sentenza, tra l'altro: "1) dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 28, comma 10, e 56, comma 3, della legge della Regione Umbria 21 gennaio 2015, n. 1 (Testo unico governo del territorio e materie correlate), nella parte in cui stabiliscono che sono i Comuni, anziché l’ufficio tecnico regionale competente, a rendere il parere sugli strumenti urbanistici generali ed attuativi dei Comuni siti in zone sismiche;
...
3) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 118, comma 1, lettera e), della legge reg. Umbria n. 1 del 2015, nella parte in cui non prevede che le «opere interne alle unità immobiliari di cui all’art. 7, comma 1, lettera g)», siano sottoposte alla comunicazione di inizio dei lavori asseverata (CILA)".
Sentenza Corte Costituzionale n. 68_del 2018
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il TAR Catania conferma che la mancata impugnazione dell’atto illegittimo – o la mancata attivazione di altro strumento di tutela previsto dall’ordinamento – non è più elemento preclusivo in rito del giudizio di responsabilità civile della p.a. (cd. pregiudiziale amministrativa). Tuttavia, tale circostanza è assai rilevante nella valutazione di merito del giudizio: il giudice, in omaggio al canone di buona fede e al principio di solidarietà, deve negare il risarcimento dei danni che sarebbero stati evitabili, qualora fosse stato esperito l’appropriato rimedio ordinamentale avverso l’atto illegittimo (cfr. art. 30, co. 3 c.p.a., ispirato all’art. 1227, co. 2 c.c.).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catania enumera i requisiti che integrano un atto di revoca implicita ex art. 21-quinquies l. 241/1990 di un precedente provvedimento amministrativo ad efficacia durevole.
Nel caso esaminato si trattava di un piano di lottizzazione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. afferma che le nuove previsioni urbanistiche non determina l’improcedibilità del ricorso originario.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla natura giuridica delle I.P.A.B. e giunge ad affermare il proprio difetto di giurisdizione nelle controversie attinenti alla sua privatizzazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo che sul sito della giustizia amministrativa è pubblicato un articolo del Consigliere di Stato dott. Claudio Contessa "L’autotutela amministrativa all’indomani della ‘legge Madia’.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Segnaliamo sul punto una sentenza del TAR Milano.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il TAR Veneto afferma che, quando i confinanti sono specificamente individuati nell'ordinanza di demolizione, essi sono controinteressati, ai quali il ricorso contro l'ordinanza di demolizione deve essere notificato, a pena di inammissibilità.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Commenti recenti