Author Archive for: SanVittore

Sulla clausola sociale di stabilità occupazionale

27 Set 2017
27 Settembre 2017

Secondo il T.A.R. Puglia il rispetto da parte dell'aggiudicataria della clausola sociale sulla stabilità occupazionale contenuta in un bando, attiene alla fase esecutiva di quest'ultimo ed in ogni caso va interpretata in maniera flessibile e, segnatamente, compatibilmente con l'organizzazione di impresa dell'aggiudicataria medesima.

Nella fattispecie, la società ricorrente aveva impugnato l'esito della gara indetta per il servizio di ormeggio e assistenza del porto turistico di San Foca, deducendo, tra i vari motivi di ricorso, la violazione dell’art. 50 del D. Lgs. n. 50 del 2016 per avere l’aggiudicataria dichiarato in offerta di volere occupare solo 3 dipendenti a fronte dei 5 in servizio presso la società.

Il T.A.R. salentino ha respinto il ricorso, osservando, quanto alle censura dianzi riportata, che la valutazione del rispetto della clausola sociale va riferita non alla "fase di formulazione dell’offerta (regolata dal solo bando di gara, quanto a numero di ore complessive da garantire attraverso i propri dipendenti), ma quella esecutiva, in relazione alla quale il mantenimento del numero di dipendenti precedentemente occupati, va valutato con riguardo alla complessiva attività svolta dall’aggiudicataria e interpretato in maniera flessibile senza automatismi e rigidità di sorta, in modo da essere “armonizzato e reso compatibile con l’organizzazione di impresa prescelta dall’imprenditore subentrante” e “da non limitare la libertà di iniziativa economica”.

La censura è stata, dunque, dichiarata infondata, anche richiamando un recente precedente conforme del Consiglio di Stato (sentenza n. 2078/2017).

Post di Giorgio Nespoli - avvocato

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Sulla giurisdizione in materia di decadenza da contributi pubblici

27 Set 2017
27 Settembre 2017

Il T.A.R. Potenza ha stabilito che qualora un privato intenda contestare la decisione della P.A. di considerarlo decaduto da benefici pubblici di origine comunitaria, con conseguente istanza di rimborso delle somme elargite, per non aver mantenuto gli impegni dedotti nel programma finanziato, deve rivolgersi al Giudice Ordinario.

Secondo il Giudice amministrativo lucano, difatti, la controversia in tal caso attiene non alla verifica della sussistenza dei presupposti all’ammissione del beneficio, ma all’inadempimento del privato beneficiato agli impegni assunti all'epoca dell'ottenimento della misura di finanziamento di origine comunitaria.

Nella fattispecie, pertanto, il T.A.R. Basilicata ha declinato la propria giurisdizione, comunque disponendo la compensazione delle spese di lite, dando atto della difficoltà di discernere la giusta giurisdizione nelle controversie relative a contributi e/o finanziamenti pubblici.

Post di Giorgio Nespoli - avvocato

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Veneti Futuri

27 Set 2017
27 Settembre 2017

Eurispes, Camera di Commercio di Padova e Promex hanno organizzato un incontro sul tema: "Veneti Futuri. Nuovi saperi, lavori e stili di vita. Scenari e tendenze".

Padova, 14 ottobre 2017 ore 9,30-13 sala Aria - Centro Conferenze alla "Stanga".

invito padova3

link per la registrazione: 

https://www.eventbrite.it/invite-friends?utm-medium=discovery&utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-source=strongmail&eid=38034981654 

Una piscina in zona agricola

26 Set 2017
26 Settembre 2017

Il Consiglio di Stato conferma che si può realizzare una piscina in zona agricola anche se il soggetto richiedente non è imprenditore (agricolo) a titolo principale, purché il manufatto sia di modeste dimensioni.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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La sanzione prevista dal comma 5 dell’art. 167 del codice dei beni culturali e del paesaggio si prescrive in 5 anni

26 Set 2017
26 Settembre 2017

Il TAR Lecce, dopo avere premesso che secondo la giurisprudenza l' art. 167 D.Lgs. n. 42 del 2004 (già art. 15 L. n. 1497 del 1939, divenuto poi art. 164 D.Lgs. n. 490 del 1999) va interpretato nel senso che l'indennità prevista per gli abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici costituisce una vera e propria sanzione amministrativa (e non una forma di risarcimento del danno) e  che, come tale, prescinde dalla sussistenza effettiva di un danno ambientale, precisa che tale sanzione si prescrive in 5 anni, ai sensi dell’art. 28 L.689/1981.

Secondo il dies a quo della decorrenza della prescrizione, poi, deve ritenersi coincidente con l'atto che fa cessare nel tempo la illiceità del comportamento edilizio osservato e cioè quello della intervenuta concessione edilizia in sanatoria.

Nel caso deciso la sanzione pecuniaria era stata inflitta dopo oltre 6 anni dal rilascio del titolo in sanatoria in favore della ricorrente, avvenuto in data 3.11.2010.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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Quando c’è l’interesse al ricorso?

26 Set 2017
26 Settembre 2017

Il T.A.R., dopo aver ricordato che per proporre un ricorso giurisdizionale bisogna avere un interesse, si sofferma sulla portata applicativa dell’art. 34, comma 3, c.p.a., secondo cui: “quando, nel corso del giudizio, l’annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice accerta l’illegittimità dell’atto se sussiste l’interesse ai fini risarcitori”.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Circolare MIBACT sulla autorizzazione paesaggistica

25 Set 2017
25 Settembre 2017

Segnaliamo che il MIBACT ha emanato una circolare applicativa del d.P.R. n. 31 del 2017, "Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata" (MIBACT, Direzione Generale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.

Link: circolare 21.07.2017 n. 42

post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Gare per il gas e determinazione del valore di rimborso nel subentro tra gestori

25 Set 2017
25 Settembre 2017

Il TAR Veneto precisa che nel periodo a regime, successivo all’affidamento delle nuove gare d’ambito, il compenso per il trasferimento di proprietà delle infrastrutture di rete tra gestori avverrà sulla base della c.d. RAB e non pari al VIR (decurtato degli ammortamenti) e quindi senza aggravi tariffari per gli utenti.

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

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Quando il Comune può disporre la sospensione dell’apertura delle sale da gioco?

25 Set 2017
25 Settembre 2017

Il T.A.R. Veneto statuisce che il reiterato non rispetto delle ordinanze comunali di limitazione dell’aperture delle sale da gioco legittima l’ente a disporre la sospensione del funzionamento delle apparecchiature; questa sanzione reale, inoltre, ben può cumularsi con quella pecuniaria.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Esclusione in caso di omessa indicazione degli oneri

25 Set 2017
25 Settembre 2017

Il T.A.R. ribadisce che la mancata indicazione degli oneri da rischio specifico comporta l’esclusione dell’offerente, dato non può essere supplita dal c.d. soccorso istruttorio. Il Collegio afferma che con il nuovo Codice Appalti (D. Lgs. n. 50/2016) i dubbi pregressi sono stati superati in tal senso, nonostante ci siano ancora Giudici che la pensano diversamente. 

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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