Author Archive for: SanVittore

Il completamento dei lavori previsti da un titolo decaduto

13 Mag 2025
13 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha affermato che l’art. 15, co. 3 d.P.R. 380/2001 consente di completare le opere realizzate in forza di un titolo edilizio decaduto, subordinatamente al rilascio di un nuovo titolo edilizio (PdC o SCIA a seconda della consistenza dei lavori da completare) che riscontri la conformità della parte da realizzare alle prescrizioni urbanistiche vigenti alla data di rilascio del nuovo titolo e all’eventuale ricalcolo del contributo di costruzione.

Pertanto, chi richieda un titolo edilizio per il completamento delle opere giĂ  in precedenza autorizzate in base ad un PdC decaduto deve ritenersi legittimato a pretendere dal Comune che il ricalcolo del contributo tenga conto degli importi giĂ  corrisposti dal titolare del PdC originario per le medesime causali.

Tale pretesa non può dirsi prescritta, poiché attiene al corretto calcolo del contributo da versare e non al rimborso di un contributo già pagato. Si tratta, in altre parole, di una pretesa alla corretta quantificazione di un debito sorto per effetto del rilascio del titolo edilizio necessario per eseguire le opere di completamento e non della domanda tesa alla condanna al pagamento di un credito restitutorio.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

L’oblazione prevista dall’art. 37, co. 4 d.P.R. 380/2001 (prima della cd. riforma Salva casa)

13 Mag 2025
13 Maggio 2025

Nel caso di specie, il Comune quantificava tale sanzione nella misura intermedia tra minimo e massimo edittale “considerata la consistenza del fabbricato e delle varie opere da sanare rispetto al P.D.C. originario”.

Il TAR Veneto ha annullato tale decisione, poiché la quantificazione operata non si attiene al parametro legale che prevede (previa acquisizione della valutazione dell’Agenzia del territorio) la commisurazione della sanzione all’aumento di valore apportato dalle opere abusivamente realizzate.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

L’autorizzazione regionale per la riduzione della superficie boscata

13 Mag 2025
13 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha laconicamente affermato che l’autorizzazione regionale per la riduzione della superficie boscata ai sensi dell’art. 4 l.r. Veneto 52/1978 condiziona l’efficacia, ma non la validità del permesso di costruire.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

La ricomposizione ambientale

13 Mag 2025
13 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha affermato utili princìpi in materia, a partire dall’art. 9, co. 2 l.r. Veneto 13/2018 e dall’art. 14 l.r. Veneto 44/1982.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Interesse a compiere l’intervento ad opponendum

13 Mag 2025
13 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha affermato che, rispetto all’impugnazione del provvedimento con il quale il Comune, assumendo esistente una proprietà o un uso pubblico di una strada, ordina di rimuovere ogni ostacolo che ivi impedisce la circolazione indistintamente da parte di tutti i cittadini, è ammissibile l’intervento ad opponendum dell’impresa al cui stabilimento la strada costituisce uno dei possibili accessi, anche se quello meno agevole. L’impresa vanta infatti una posizione di fatto che, comportando un vantaggio indiretto e riflesso discendente dall’eventuale reiezione del ricorso, legittima il suo intervento nel processo.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

AttivitĂ  edilizia libera

12 Mag 2025
12 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha affermato che l’attività edilizia libera deve intendersi dal titolo edilizio (salve le ipotesi di CIL), ma non anche libera di essere fatta ovunque, giacché l’art. 6, co. 1 T.U. edilizia subordina tali interventi alle superiori esigenze della pianificazione comunale.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

AttivitĂ  edilizia libera e interesse edilizio, culturale e paesaggistico

12 Mag 2025
12 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha affermato che la circostanza che un intervento rientri nell’ambito dell’attività edilizia libera è irrilevante a fini paesaggistici, in quanto l’autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l’intervento urbanistico-edilizio.

Nel caso di lavori di edilizia libera su immobili vincolati come beni culturali, pur non essendo richiesto alcun titolo abilitativo sotto il profilo urbanistico-edilizio, è sempre necessaria l’autorizzazione paesaggistica del Soprintendente.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Locazioni turistiche non imprenditoriali

12 Mag 2025
12 Maggio 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che la materia del turismo rientra nella competenza legislativa residuale delle Regioni, fermo restando la possibilità di intervento dello Stato nella materia dell’ordinamento civile di sua competenza esclusiva ex art. 117, co. 2. lett. l Cost., al quale è riconducibile la libertà contrattuale in materia di locazione turistica e che può interferire con il settore del turismo.

L’attività di locazione per finalità turistica esercitata in forma non imprenditoriale, riconducibile al mero godimento indiretto di beni immobili, non richiede la SCIA ex art. 19 l. 241/1990, ma una mera comunicazione di inizio attività (c.i.a.), a fini di monitoraggio e non è quindi soggetta a poteri prescrittivi ed inibitori dell’Amministrazione locale.

Gli immobili destinati a locazioni per finalità turistiche devono possedere i requisiti edilizi ed igienico-sanitari previsti dalla normativa primaria e secondaria per i locali di civile abitazione, ma l’eventuale carenza di tali requisiti, mentre può ripercuotersi sulla validità o sull’adempimento del contratto di locazione eventualmente stipulato, non legittima l’inibizione, da parte della P.A., della stipula del contratto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Discoteca: caducazione dell’atto presupponente in caso di annullamento dell’atto presupposto

12 Mag 2025
12 Maggio 2025

Nel caso di specie, il TAR Lecce annullava la licenza per intrattenimento e discoteca e l’autorizzazione all’agibilità ottenuti dal gestore di una struttura per lo svolgimento di attività di intrattenimento per un affollamento massimo di 600 persone, poiché le aree esterne dichiaratamente “a parcheggio e per altre manifestazioni”, in realtà era ancora a destinazione agricola.

Alla luce della sentenza intervenuta, il Comune annullava in autotutela i permessi di costruire e i provvedimenti di agibilitĂ  con cui, medio tempore, il gestore rendeva il proprio locale idoneo ad accogliere fino a 3000 persone.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato la legittimità dell’operato del Comune.

Nel caso di collegamento tra due o più provvedimenti avvinti da un nesso di presupposizione necessaria, opera un’invalidità ad effetto caducante, in cui l’annullamento dell’atto presupposto si estende automaticamente all’atto conseguenziale anche quando quest’ultimo non sia stato impugnato; in questo caso l’atto successivo deve porsi nell’ambito della medesima sequenza procedimentale, quale inevitabile conseguenza dell’atto anteriore, senza necessità di nuove ed ulteriori valutazioni di interessi.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

Competenza della Giunta comunale al termine della concessione di distribuzione gas

12 Mag 2025
12 Maggio 2025

Il TAR Veneto ha affermato la competenza della Giunta comunale a prevedere unilateralmente il risultato della stima industriale degli impianti e del valore industriale residuo da riconoscere al gestore uscente del servizio di distribuzione gas.

Post di Alberto Antico – avvocato

Read more

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC