Author Archive for: SanVittore

Incarichi legali e appalti pubblici: i servizi legali sono “contratti esclusi”, ma devono rispettare comunicazione CIG, vigilanza ANAC e contributo ANAC

10 Apr 2025
10 Aprile 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che la categoria dei contratti estranei al diritto dei pubblici appalti non esiste, essendo contemplata soltanto quella dei contratti esclusi ex art. 56 d.lgs. 36/2023, ossia quelli sottratti dagli obblighi di evidenza pubblica (affidamento mediante gara).

L’art. 3 dell’All. I.1. al codice prevede sia la procedura di evidenza pubblica, sia l’affidamento diretto: quale che sia la procedura adottata per l’individuazione del contraente, il contratto successivamente stipulato va comunque considerato alla stregua di appalto pubblico, dal momento che con esso la P.A. persegue un fine pubblico, ossia un’utilità collettiva che può variamente atteggiarsi in funzione delle specifiche esigenze dell’Ente che rappresenta quella stessa comunità.

In questa direzione, l’art. 56 cit. qualifica i servizi legali alla stregua di appalti pubblici, sebbene esclusi.

Poiché i movimenti finanziari devono formare oggetto di monitoraggio in relazione a tutti gli appalti pubblici, e poiché i servizi legali sono da considerare alla stregua di appalti pubblici di servizi, anche tali contratti sono soggetti alla comunicazione CIG.

L’art. 13, co. 5 del Codice stabilisce che i contratti esclusi, qualora garantiscano un certo ritorno economico, siano affidati nel rispetto dei principi di cui agli artt. 1, 2 e 3. Nel caso di incarico saltuario ed occasionale, la P.A. non sarà tenuta, sul piano procedimentale, al rigoroso rispetto delle regole di evidenza pubblica, ma soltanto ad osservare alcuni principi in tema di “accesso al mercato” (art. 3); nel caso di servizi legali continuativi svolti in forma organizzata occorrerà seguire le procedure competitive a carattere semplificato o “alleggerito” di cui all’art. 127 del codice.

L’art. 222, co. 3 del codice aggiunge che l’ANAC vigila sui contratti pubblici nonché sui contratti esclusi. Il successivo comma 12 fa espressamente salvo l’art. 1, co. 67 l. 266/2005, a norma del quale tutto ciò che forma oggetto di vigilanza ANAC deve contestualmente formare oggetto di versamento di contributo (proprio per il funzionamento di ANAC).

Si segnala che parte della dottrina ha sollevato dure critiche contro la tendenza ad annacquare la specificità della consulenza e assistenza forense nell’ampio genere degli appalti pubblici: la parte assistita (fosse anche una P.A.) ha diritto a essere e, prima ancora, a sentirsi difesa da un professionista su cui ripone fiducia, non perché ha presentato la parcella più bassa o l’offerta più allettante, ma perché risponde con il suo comportamento all’ideale di difensore di cui l’assistito sente il bisogno. Ciò senza derubricare l’importanza che i soldi pubblici siano ben spesi, ma nell’epoca delle fatture elettroniche, la rendicontazione finanziaria è molto favorita rispetto al passato.

Si ringrazia sentitamente il dott. Roberto Travaglini per la segnalazione.

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Condono in fascia di rispetto stradale

10 Apr 2025
10 Aprile 2025

Il TAR Veneto ricorda che il rilascio del condono per un immobile sito in fascia di rispetto stradale è possibile solo se l’opera non costituisce minaccia alla sicurezza del traffico.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Connessione tra impianti e produzione agricola certificata

10 Apr 2025
10 Aprile 2025

In materia di produzione agricola certificata, il TAR Veneto ha affermato che una semplice SCIA presentata per la sostituzione di una copertura in eternit con un impianto fotovoltaico non lascia desumere di per sé alcuna connessione con tale tipologia di produzione (non potendo quindi il privato pretendere di sfruttare tale impianto per migliorare la sua posizione in graduatoria AVEPA).

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Perfezionamento del silenzio-assenso in ipotesi di condono

10 Apr 2025
10 Aprile 2025

Il TAR Veneto ricorda che il silenzio-assenso ad un’istanza di condono edilizio si perfeziona solamente se è stata pagata per l’intero l’oblazione dovuta.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Cosa si deve intendere per “superamento delle barriere architettoniche”?

10 Apr 2025
10 Aprile 2025

Il TAR Veneto evidenzia la necessità di fare perno sul moderno concetto di “superamento delle barriere architettoniche”, dovendosi così intendere quegli interventi volti a migliorare il benessere e la qualità della vita della persona con disabilità.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Sull’annullamento in autotutela di un condono (a distanza di anni)

10 Apr 2025
10 Aprile 2025

Il TAR Veneto ha dapprima dichiarato che l’annullamento in autotutela di un condono necessita di una motivazione relativamente all’intervento che si ritiene illegittimo (il privato affermava che si fosse meramente trattato di una ricostruzione del manufatto con materiali diversi; al contrario apoditticamente il Comune riteneva si trattasse di una modifica sostanziale); poi ha ricordato che un’autotutela del provvedimento attuata a distanza di anni richiede una valutazione dell’interesse pubblico a tale annullamento.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Vecchio Piano Casa e obbligo di previo Piano Attuativo

09 Apr 2025
9 Aprile 2025

Secondo il TAR Veneto, il Piano Casa di cui alla l. R.V. n. 14/2009 non consentiva di derogare agli obblighi di previo Piano Urbanistico Attuativo previsti dallo strumento urbanistico: anche l’art. 64 della l. R.V. n. 30/2016 di interpretazione autentica della potenzialità derogatoria del Piano Casa, infatti, non indica tra le – eccezionali – norme derogate tale tipo di prescrizione.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Vizi degli accordi di diritto pubblico

09 Apr 2025
9 Aprile 2025

Il TAR Veneto ricorda che gli accordi di diritto pubblico (quali le convenzioni urbanistiche) non possono essere ricondotti al regime della nullità civilistica; eventuali violazioni di norme imperative devono essere contestati sul piano della legittimità come vizio di violazione di legge, soggetto dunque all’ordinario termine di decadenza dell’atto amministrativo. L’unica eccezione è l’ipotesi in cui sia configurabile un «vizio funzionale», idoneo a integrare un’ipotesi di illiceità della causa.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Impianti radio base, scadenza e ammodernamento

09 Apr 2025
9 Aprile 2025

Il TAR Veneto ha lasciato intendere che nelle ipotesi di ammodernamento di un impianto radio base autorizzato in via provvisoria, la pratica dovrebbe eventualmente essere presentata in pendenza di tale autorizzazione, e non una volta che la stessa è scaduta (essendo la sua conseguenza l’obbligo di rimuovere il manufatto).

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Il decalogo del TAR Veneto sulle convenzioni urbanistiche

09 Apr 2025
9 Aprile 2025

Il TAR Veneto ha affermato che le obbligazioni derivanti dalle convenzioni urbanistiche hanno natura di obbligazioni propter rem e vincolano, pertanto, anche agli aventi causa. All’adempimento delle obbligazioni nascenti dalle convenzioni urbanistiche sono, infatti, tenuti non solo i soggetti che stipulano la convenzione, ma anche quelli che richiedono i titoli edilizi nell’ambito della lottizzazione, quelli che realizzano l’edificazione ed i loro aventi causa.
La mancata trascrizione della convenzione urbanistica non ne impedisce l’opponibilità ai successivi acquirenti dell’area o dei singoli immobili. La tutela dei terzi acquirenti in buona fede si deve collocare esclusivamente sul piano civilistico, nel senso che rimane aperta la possibilità di ottenere l’annullamento della compravendita dimostrando l’errore sulla condizione giuridica dell’area.
Gli obblighi in parola sono esigibili anche in caso di vendita forzata, poiché l’effetto purgativo dell’acquisto all’asta riguarda i diritti, i pesi e le limitazioni legali gravanti sul bene e non gli aspetti urbanistico-edilizi.
Gli obblighi di cessione nascenti dalla stipula di una convenzione di lottizzazione sono esigibili dalla P.A. nell’ordinario termine decennale di prescrizione decorrente dalla scadenza della convenzione relativa al piano di lottizzazione, in caso di mancata ultimazione delle opere nei termini, o dall’ultimazione delle opere medesime, non essendo configurabile nell’ordinamento un vincolo perpetuo in capo ai privati scaturente dallo strumento urbanistico.
L’esistenza della lottizzazione comporta un vincolo tra tutti coloro che hanno la disponibilità dei lotti urbanizzati o da urbanizzare. Tale assetto è da ritenersi assoggettato alla disciplina della comunione dettata dal codice civile, ivi compreso l’art. 1101, co. 2 c.c., con la conseguenza che, in difetto di espressa deroga convenzionale, le spese per la lottizzazione ed i pesi alla medesima inerenti si ripartiscono e si distribuiscono in proporzione alle quote dei partecipanti.

Post di Alberto Antico – avvocato

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