Author Archive for: SanVittore
Le Regioni non possono delegare alcune competenze sui rifiuti alle Province, senza che la legge statale lo consenta
La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una legge laziale che delegava alle Province alcune funzioni amministrative in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti – che le Regioni stesse avrebbero dovuto esercitare ai sensi del Codice dell’ambiente – e in particolare: l’approvazione dei progetti degli impianti per la gestione dei rifiuti, ad eccezione di alcune tipologie; l’autorizzazione relativa alla realizzazione degli impianti e delle varianti di cui all’ipotesi che precede; quella all’esercizio delle attività di smaltimento e di recupero dei rifiuti, con alcune eccezioni, e di raccolta, trasporto, stoccaggio, condizionamento e utilizzazione dei fanghi in agricoltura e di raccolta ed eliminazione degli olii usati; le autorizzazioni relative alle stazioni di trasferimento.
Qualora lo Stato – nelle materie di sua competenza legislativa esclusiva – conferisca alle Regioni determinate funzioni amministrative, queste ultime non possono essere riallocate presso altro Ente infraregionale. Si avrebbe, altrimenti, una modifica, mediante atto legislativo regionale, dell’assetto inderogabilmente stabilito, sulla base di una valutazione di congruità rispetto alla dimensione degli interessi implicati, dalla legge nazionale competente per materia, quale, nell’ambito di cui si tratta, il d.lgs. 152/2006.
Post di Alberto Antico – avvocato
Reti del gas e lottizzazione
Il T.A.R. Veneto afferma che le reti del gas realizzate all’interno di una lottizzazione a scomputo degli oneri non sono di proprietà del gestore-concessionario, ma devono essere cedute al Comune.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Convenzione urbanistica e decadenza dal beneficio dal termine per realizzare le opere
Il T.A.R. Veneto ha stabilito che l’istituto della decadenza dal beneficio dal temine, ex art. 1186 c.c., trova applicazione anche alle convenzioni urbanistiche se, nonostante la vigenza delle stesse e del Piano a cui accedono, vi è il rischio concreto e tangibile che il soggetto lottizzante-sottoscrittore della prefata convenzione non riesca a realizzare quanto si è obbligato (a dare o a fare) nei confronti del Comune.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
L’obbligazione di eseguire opere di urbanizzazione è propter rem
Il TAR Veneto ha affermato che l’assunzione, all’atto della stipulazione di una convenzione di lottizzazione, dell’impegno – per sé, per i propri eredi e per gli altri aventi causa – di realizzare una serie di opere di urbanizzazione del territorio e di costituire su una parte di quelle aree una servitù di uso pubblico, dà luogo ad una obbligazione propter rem, che grava quindi sia sul proprietario del terreno che abbia stipulato la convenzione di lottizzazione, sia su coloro che abbiano richiesto il rilascio della concessione edilizia nell’ambito della lottizzazione, sia infine sui successivi proprietari della medesima res.
Post di Alberto Antico – avvocato
Piano per gli insediamenti produttivi (PIP)
Il TAR Veneto ha offerto una pregevole ricostruzione di questo strumento urbanistico, a partire dalla l. 865/1971.
Post di Alberto Antico – avvocato
Impianto idroelettrico e giurisdizione
Il T.A.R. ricorda che le controversie attinenti la concessione di derivazione d’acqua pubblica ad uso idroelettrico ai sensi del R.D. 1775/1933 per la realizzazione di un impianto idroelettrico spettano al TSAP.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Ancora sui grattacieli di Milano
In data 7 febbraio abbiamo pubblicato il link a un video di Youtube sui grattacieli di Milano costruiti con Scia.
Oggi pubblichiamo il testo di una ordinanza del GIP di Milano, che, pur non accogliendo la richiesta di sequestro dei grattacieli formulata dalla Procura di Milano, ricostruisce in modo molto interessante il quadro giuridico della questione e i reati che vengono imputati.
C.E.L. e dimostrazione dei requisiti
Il T.A.R. Veneto ricorda che i requisiti di partecipazione ad una gara pubblica di lavori possono essere dimostrati anche tramite i Certificati di Esecuzione Lavori (C.E.L.), se la lex specialis prevede espressamente ciò.
Questo non implica che possa essere stabilito l'obbligo di dimostrarli solo tramite il C.E.L.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Sul diniego all’installazione delle antenne
Il T.A.R. ha annullato il diniego frapposto dal Comune di San Bonifacio per l’installazione delle antenne G5 in quanto il substrato normativo che prevede il divieto (rectius: gli articoli artt. 6, 7 e 8 del “Regolamento comunale per l'installazione degli impianti di telefonia mobile e tecnologie assimilabili”) era già stata annullato da un precedente pronuncia giurisdizionale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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