Author Archive for: SanVittore

Lottizzazione scaduta e oneri da versare

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

In giurisprudenza non c’è unanimità di vedute sulla debenza (o meno) del contributo di costruzione (oo.uu.pp.ss. e costo di costruzione) che afferisce ad una lottizzazione scaduta, ma in cui sono già state realizzate, collaudate e cedute al Comune le relative opere, ora interessata da un’istanza di permesso di costruire.

Secondo una parte della giurisprudenza, infatti, il Comune avrebbe diritto a richiedere nuovamente l’intero contributo di costruzione, nonostante la cessione delle opere suddette alla mano pubblica (T.A.R. Veneto, sez. II, 26.11.2019, n. 1281).

Altra parte della giurisprudenza, invece, contesta tale impostazione che dissimulerebbe un ingiusto arricchimento in capo all’ente locale. In tal caso, quindi, sarebbe dovuto solo il costo di costruzione per la nuova costruzione e non gli oneri già versati e/o scomputati con la realizzazione delle relative oo.uu.pp.ss. (T.A.R. Toscana, Firenze, sez. III, 26.03.2020, n. 367).

Personalmente, tale secondo approdo mi sembra più ragionevole e condivisibile.

D’altronde, che il caso prospettato non possa essere appiattito sugli approdi giurisprudenziali relativi al singolo permesso di costruire che, come noto, ammettono la ripetizione integrale del contributo di costruzione già versato in caso di decadenza del titolo (ad eccezione della prescrizione delle relativa pretese creditoria), è avvallato anche dallo stesso T.A.R. lagunare che, nell’affrontare un caso completamente differente, si premura di ricordare come, in presenza di un P.U.A., occorre necessariamente valutare la situazione giuridico-fattuale in modo globale e non atomistico, dato che non rileva più un singolo titolo edilizio, ma una lottizzazione urbanistico-edilizia unitariamente considerata (T.A.R. Veneto, sez. II, 08.07.2023, n. 1021).

Ciò detto, Voi di che opinione siete?

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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La sostituzione dei cavi telefonici è onerosa?

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

Per rispondere a tale quesito, occorre muovere dal quadro di riferimento.

L’art. 92, c. 7 del d.lgs. n. 259/2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche” recita: “Il proprietario ha sempre facoltà di fare sul suo fondo qualunque innovazione, ancorché essa importi la rimozione od il diverso collocamento degli impianti, dei fili e dei cavi, né per questi deve alcuna indennità, salvo che sia diversamente stabilito nella autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che costituisce la servitù”.

Dalla norma si evince che lo spostamento dell’impianto telefonico e/o del cavo telefonica deve essere eseguito dal Gestore stesso, a suo onere e spesa, senza alcuna richiesta e/o compartecipazione economica al privato, laddove non sussista un titolo che disponga diversamente.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Canoni gas e gare d’ambito

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

La Corte d’Appello di Venezia, confermando quanto già statuito dal Tribunale di Vicenza, ha stabilito che, in attesa delle gare d’ambito per l’individuazione del nuovo gestore del gas, i Comuni possono continuare ad applicare i canoni concessori, compresi i contributi richiesti a favore degli enti locali, previsti dalle convenzionati scadute che, in regime di prorogatio, proseguono a regolare il rapporto contrattuale de quo in attesa della procedura ad evidenza pubblica che individui il nuovo soggetto subentrante.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Il cointeressato non ha il diritto di presentare l’opposizione al ricorso straordinario al Capo dello Stato

05 Gen 2024
5 Gennaio 2024

Nel caso di specie, con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, i proprietari di un fondo impugnavano gli atti con i quali il Comune disponeva la sospensione dei lavori di demolizione, affidati alla ditta A, e il conseguente ripristino di un fabbricato sito in un terreno agricolo, concesso in affitto alla società B, per lo svolgimento di attività estrattiva debitamente autorizzata.

La ditta A e la società B, cui veniva notificato il ricorso straordinario, presentavano l’opposizione prevista dall’art. 10 d.P.R. 1199/1971.

In sede di trasposizione, il TAR Veneto ha qualificato la posizione delle due imprese come di cointeressate e, per l’effetto, ha sancito che l’ordinamento non attribuisce al cointeressato il potere di presentare l’opposizione ex art. 10 cit.

Per l’effetto, il TAR ha disposto la restituzione del fascicolo al Ministero competente per la prosecuzione del giudizio in sede straordinaria.

Post di Alberto Antico – avvocato

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L’esito dello screening VIA è immediatamente lesivo

04 Gen 2024
4 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che il Codice dell’ambiente configura espressamente la procedura di verifica dell’assoggettabilità a VIA (cd. screening VIA) come vero e proprio subprocedimento autonomo che si conclude, nel rispetto delle garanzie partecipative, con un atto avente natura provvedimentale, soggetto a pubblicazione, pertanto con un atto autonomamente lesivo ed immediatamente impugnabile.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Legittimazione ad agire ed interesse al ricorso

03 Gen 2024
3 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che, per agire in giudizio, l’azione deve essere supportata sia dalla legittimazione ad agire sia dall’interesse al ricorso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Vicinitas: occorre dimostrare sia la legittimazione sia l’interesse al ricorso

03 Gen 2024
3 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che, per superare lo scrutinio di inammissibilità del ricorso, la cd. vicinitas non è sufficiente, in quanto occorre dimostrare anche l’interesse al ricorso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Per l’impugnazione di una variante urbanistica occorre dimostrare l’interesse

02 Gen 2024
2 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che per impugnare una variante urbanistica occorre dimostrare una posizione giuridica differenziata, legittimante l’esercizio dell’azione di annullamento e risarcitoria.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Sulla discrezionalità pianificatoria

29 Dic 2023
29 Dicembre 2023

Il T.A.R. ricorda che il Comune ha un’amplia discrezionalità nell’accogliere (o meno) le osservazioni dei privati e nel disciplinare la pianificazione urbanistica del proprio territorio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Controdeduzioni della P.A. alle osservazioni dei privati

29 Dic 2023
29 Dicembre 2023

Il TAR Veneto rileva che l’obbligo di contestare le osservazioni dei privati, da parte dell’Amministrazione, è modulato sulla base del contenuto e della specificità delle osservazioni medesime: se sono del tutto generiche, non si potrebbe pretendere che la P.A. vi controdeduca in modo specifico, ammesso che ciò sia materialmente possibile.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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