Author Archive for: SanVittore

Il silenzio-assenso sull’istanza di Permesso di Costruire

15 Mag 2020
15 Maggio 2020

Nel caso di specie, un privato provava a sostenere che sulla propria istanza di PdC, avanzata nel 2005, si sarebbe formato il silenzio-assenso del Comune.

Il TAR Veneto ha invece ricordato che tale ipotesi di silenzio-assenso è stata introdotta solo con il d.l. 70/2011 e non vi si può attribuire forza retroattiva.

E comunque, il privato si era adeguato al mancato rilascio del PdC, addirittura avanzando una richiesta di sanatoria per le opere eseguite, perciò si deve ritenere che egli abbia prestato piena acquiescenza alla prospettazione del Comune sulla mancata formazione del silenzio-assenso.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo

15 Mag 2020
15 Maggio 2020

Nel caso di specie, una cooperativa acquistava dei terreni compresi in un’area soggetta a PEEP, con l’intenzione di provvedere all’edilizia convenzionata: tuttavia, con alcune delibere consiliari, il Comune decideva di riservare l’area alla categoria delle imprese, con esclusione delle cooperative dalla possibilità di edificarvi.

Il TAR Veneto, pur rilevando l’illegittimità delle delibere ai sensi dell’art. 35 l. 865/1971 ss.mm.ii., ha respinto la domanda risarcitoria della cooperativa, rilevando come quest’ultima fosse rimasta inerte per anni, senza presentare osservazioni o impugnare detti provvedimenti.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Piano attuativo a maggioranza e variazione del valore catastale dell’immobile

15 Mag 2020
15 Maggio 2020

L’art. 20, co. 6 l.r. Veneto 11/2004 ss.mm.ii. afferma che possono presentare un progetto di PUA gli aventi titolo “che rappresentino almeno il 51% del valore degli immobili ricompresi nell’ambito, in base al relativo imponibile catastale e, comunque, che rappresentino almeno il 75% delle aree inserite nell’ambito medesimo”.

Nel caso di specie, il Comune rigettava il progetto di PUA presentato da un privato, poiché in corso di procedimento egli aveva subito una variazione del classamento del proprio immobile, perdendo così il requisito previsto dalla norma citata.

Con queste premesse, il TAR Veneto ha spiegato gli effetti ricollegati alla variazione del valore catastale di un immobile.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Scheda sulle nuove misure adottate dal Governo

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Pubblichiamo il link alle schede di ALI sulle misure adottate dal Governo

https://aliautonomie.it/2020/05/14/dl-rilancio-ecco-le-schede-ali-sulle-misure-adottate/

L’audio del videoseminario del 14 maggio sul falso in edilizio e urbanistica

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Pubblichiamo l'audio del videoseminario del 14 maggio 2020 sul falso in edilizia e urbanistica col prof. Alessandro Calegari e l'avv. Stefano Bigolaro

https://www.dropbox.com/s/95mojfpmxc3yx7e/seminario%20%20falso%20in%20edilizia%20parte%20I.m4a?dl=0

Ore 9 del 14 maggio 2020: come partecipare allo ZOOM IT di Italiaius sul falso in edilizia e urbanistica

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Pubblichiamo i dati per partecipare allo ZOOM IT dell'Ordine degli Avvocati di Vicenza e di Italiaius sul falso in edilizia e urbanistica con relatori l'avv. Stefano Bigolaro e il prof. avv. Alessandro Calegari.

Il collegamento sarà attivato alle ore 8.55.

Il videoseminario breve durerà dalle ore 9 alle ore 10 circa.

Si dovrebbe poter accedere con la modalità semplificata, solamente cliccando sul seguente link:

Join Zoom Meeting
https://us02web.zoom.us/j/84596488248

Non c'è password

Qualora venisse richiesto l'ID, è il seguente: 

Meeting ID: 845 9648 8248

La Corte Costituzionale sul concetto di ristrutturazione ricostruttiva

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

La Corte Costituzionale, nel dichiarare l’illegittimità costituzionale dell’art. 2 della legge della Regione Puglia 17 dicembre 2018, n. 59, recante «Modifiche e integrazioni alla legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale», e dell’art. 7 della legge della Regione Puglia 28 marzo 2019, n. 5, contenente «Modifiche alla legge regionale 30 novembre 2000, n. 17 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi in materia di tutela ambientale) e istituzione del Sistema informativo dell’edilizia sismica della Puglia, nonché modifiche alle leggi regionali 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale) e 17 dicembre 2018, n. 59 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 30 luglio 2009, n. 14)», si sofferma sul concetto della cd. ristrutturazione ricostruttiva, ricostruendo l’evoluzione di questo istituto giuridico e le modifiche susseguitesi al T.U. edilizia, sino all’attuale formulazione dell’art. 2 bis c. 1 ter dl d.P.R. n. 380/2001 che, come noto, ammette gli interventi di demolizione e ricostruzione (cd. ristrutturazione ricostruttiva) tramite SCIA, purché vi sia il rispetto dei limiti volumetrici e di sedime pre-esistenti.

La sentenza si dimostra altresì interessante laddove chiarisce il concetto di interpretazione autentica della legge, fissando poi i limiti del legislatore statale e/o regionale.

Infine, la pronuncia si sofferma sulla necessità di rispettare le distanze previste dal d.m. 1444/1968 anche nel caso di cd. ristrutturazione ricostruttiva, rimarcando che le Regioni non possono introdurre bonus volumetrici, pena la violazione dell’art. 2 bis c. 1 ter dl d.P.R. n. 380/2001 secondo cui: “In ogni caso di intervento di demolizione e ricostruzione, quest’ultima è comunque consentita nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti purché sia effettuata assicurando la coincidenza dell’area di sedime e del volume dell’edificio ricostruito con quello demolito, nei limiti dell’altezza massima di quest’ultimo”.

Si ringrazia l’avv. Raffaela Rampazzo per la segnalazione.

Principii in materia di ordinanza di demolizione

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Di recente, in materia di ordinanze di demolizione, il TAR Veneto ha ribadito che:

- l’illecito determinato da abuso edilizio ha carattere permanente, e dunque non è soggetto a decadenze o prescrizioni;

- la competenza a emanare l’ordinanza spetta al dirigente comunale e non al Sindaco, trattandosi di atto di gestione;

- è sufficiente, per motivare l’ordinanza, la constatazione dell’esistenza dell’abuso. Inoltre, l’eventuale passare del tempo dal momento della realizzazione è irrilevante, anche sul piano dell’affidamento;

- la natura civilisticamente pertinenziale del manufatto non esclude la possibilità di un ordine di demolizione nei confronti dello stesso, se lo stesso è oggettivamente idoneo ad utilizzazioni autonome ed ha un impatto volumetrico, che lo rende quindi rilevante a livello edilizio.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

Restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Il TAR Veneto ha identificato le differenze tra restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, in particolare in relazione a un cambio d’uso in ZTO A: sulla base della disciplina del T.U. Edilizia, ha ribadito che deve essere ascritto nell’ambito della ristrutturazione edilizia il cambio di destinazione d’uso da chiesa (sconsacrata) a banca. Questo sia per il passaggio da una funzione cd. “pubblica” a una più strettamente privatistica dell’edificio, sia per il compimento all’interno dello stesso di opere anche rilevanti, quali la realizzazione di servizi igienici e di impianti termici ed elettrici funzionali al predetto cambio d’uso.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

Giurisdizione del TSAP

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Il T.A.R. ricorda l’ambito di giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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