Spetta al Dirigente e non al Sindaco ordinare la chiusura di un locale per ragioni di sicurezza
Il T.A.R. attribuisce al Dirigente il potere di adottare le ordinanze per violazione delle norme sul TULPS.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. attribuisce al Dirigente il potere di adottare le ordinanze per violazione delle norme sul TULPS.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il capo ufficio tecnico comunale che non denuncia un abuso edilizio di cui sia venuto a conoscenza durante la propria attività non può essere ritenuto responsabile in base alla sola funzione amministrativa esercitata.
Occorre accertare la sussistenza dell'elemento soggettivo sull'esistenza della notizia di reato (vale a dire che la omissione sia dolosa).
Post di Diego Giraldo – avvocato
Davanti al TAR del Veneto si è discusso della qualificazione giuridica di un intervento consistito nelle seguenti opere: 1) la completa riorganizzazione delle superfici interne; 2) il rifacimento del solaio del secondo piano che viene portato a quota inferiore, determinando l’ampliamento del volume dell’ultimo piano dell’edificio; 3) la trasformazione della scala interna, originariamente organizzata per rampe, in scala elicoidale; 4) il ribassamento del pavimento del piano terra per realizzare la camera di ventilazione; 5) l’inserimento di tre lucernari sul tetto dell’edificio con modifica del prospetto; 6) l’inserimento di un ascensore.
Il TAR lo ha ritenuto una ristrutturazione, perchè non solo si è realizzata una completa redistribuzione delle superfici interne su ciascuno dei piani dell’edificio, ma anche dei volumi, per effetto del ribassamento del solaio del secondo piano.
Pertanto, nonostante l’intervento non abbia determinato una modifica di destinazione d’uso, o un aumento della volumetria complessiva dell’edificio, esso appare qualificabile complessivamente quale ristrutturazione edilizia.
Il TAR ha anche precisato che il comune ha correttamente domandato in un secondo tempo il contributo come ristrutturazione edilizia, nonostante originariamente l'intervento fosse stato dallo stesso comune qualificato come manutenzione straordinaria.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. afferma che nel processo amministrativo, a differenza di quello civile, non sussistono rigide preclusioni temporali per sollevare un’eccezione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Una sentenza del TAR Veneto ritorna sulla valenza delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà al fine di datare un immobile senza titolo edilizio.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda in quali termini il c.d. soccorso istruttorio si applica alle domande telematiche discordanti da quelle cartacee presentate.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che il c.d. sovradimensionamento degli standard rispetto a quelli imposti dalla legge non richiede una puntuale motivazione, salvo che si tratti di uno scostamento molto rilevante.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Un principio trasversale a tutte le branche del diritto vuole che l’atto giuridico non sottoscritto sia inesistente.
Tuttavia, il TAR Cagliari ha dato continuità a quell’orientamento dei Giudici amministrativi e dell’ANAC, secondo il quale è efficace l’offerta per un appalto pubblico anche se non sottoscritta, qualora in base alle circostanze concrete essa risulti con assoluta certezza riconducibile e imputabile a un determinato soggetto o operatore economico.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
L'avv. Bigolaro, che sentitamente ringraziamo, ci invia una lettera, che contiene una riflessione sul territorio, inviata ai suoi figli ( e con noi condivisa).
A parte l'incipit esistenzialista, per il resto non possiamo che essere d'accordo con lui.
Dario Meneguzzo
Pubblichiamo una relazione dell'arch. Fiorenza Dal Zotto, dirigente del comune di Spinea, che sentitamente ringraziamo, sul Regolamento Edilizio Tipo.
Commenti recenti