Misure di salvaguardia e sanatoria edilizia
Il T.A.R. afferma che le misure di salvaguardia possono ostare al rilascio anche del titolo edilizio in sanatoria. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. afferma che le misure di salvaguardia possono ostare al rilascio anche del titolo edilizio in sanatoria. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Proponiamo di ragionare senza pregiudizi sulla sanatoria edilizia ordinaria Richieste di un comune per la sanatoria Ipotesi di nuove disposizioni sulle sanatorie edilizie Dario Meneguzzo – avvocato
Il T.A.R. Brescia afferma che, se da un lato, la domanda di sanatoria edilizia ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 determina la sospensione dell’efficacia dell’ordine demolitorio, dall’altro lato, il rigetto della stessa o il formarsi del silenzio-rigetto, implica la reviviscenza automatica dell’ordine precedentemente impartito. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che spetta al privato fornire prove certe attestanti la data di realizzazione di un immobile. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto precisa che, in presenza di un titolo per ristrutturare, se l’immobile viene demolito e ricostruito con aumento di superfici e volume e traslazione di sedime, non si tratta di parziale difformità, ma di nuova costruzione. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il Consiglio di Stato ha offerto una definizione della tecnica edilizia del cd. “cuci e scuci”, negando al contempo che in forza di tale tecnica sia consentita la demolizione e ricostruzione dell’immobile interessato. Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Lazio – Roma, dopo aver ricostruito gli orientamenti della giurisprudenza penale ed amministrativa, conclude che l’abuso in parola è qualificabile come “ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità”, ai sensi del combinato disposto degli artt. 3, co. 1, lett. d; 10, co. 1, lett. c; 33 T.U. edilizia […]
Convegno 14 settembre 2018 Pubblichiamo anche la locandina ed il link per l’iscrizione Programma_Spinea_14 Settembre 2018
Il T.A.R. Milano si sofferma sul rapporto giuridico esistente tra l’ordine demolitorio e l’acquisizione dell’area di sedime. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
In luogo della prevista demolizione dell’opera abusiva, la delibera comunale che dichiara l’esistenza di un interesse pubblico, prevalente sul ripristino dell’assetto urbanistico violato, dovrà essere rigorosamente motivata e dettagliata. Lo afferma una sentenza della Corte di Cassazione penale. Post di Diego Giraldo – avvocato
Commenti recenti