La sanatoria edilizia postula anche quella sismica
Il Consiglio di Stato ribadisce che la sanatoria edilizia prevista dall’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 richiede anche quella sismica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il Consiglio di Stato ribadisce che la sanatoria edilizia prevista dall’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 richiede anche quella sismica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Nel caso di specie, il ricorrente impugnava un diniego di condono, lamentando il comportamento contraddittorio del Comune che, nelle more della pratica, aveva autorizzato l’esercizio di un’attività d’impresa all’interno dell’immobile oggetto di mutamento d’uso e avrebbe sempre incassato la TARI e l’IRAP sul reddito prodotto. Il ricorrente aveva investito nell’attività, ritenendo impossibile che l’istanza di […]
Il TAR Veneto ha ricordato che nel Comune di Venezia anche le opere edilizie realizzate in epoca anteriore al 1967 necessitavano di titolo edificatorio, in virtù del regolamento edilizio comunale del 12 novembre 1929, che, all’art. 2, prescriveva la preventiva autorizzazione del Podestà per la realizzazione di qualsiasi opera edilizia nel territorio comunale. Post di […]
Daniele Iselle, che sentitamente ringraziamo, ha segnalato due contributi sulla cd. riforma Salva casa: il primo del prof. Marino Breganze De Capnist, il secondo del Presidente del TAR Veneto, Leonardo Pasanisi. Il materiale si rinviene ai seguenti link: https://www.amministrativistiveneti.it/le-nuove-disposizioni-sul-paesaggio-nella-mini-sanatoria-c-d-salva-casa-per-edifici-in-zona-a-vincolo-paesaggistico/?print=pdf https://www.giustizia-amministrativa.it/documents/20142/55101660/Pasanisi+-+La+riqualificazione+urbana+e+la+mini-sanatoria+edilizia+ex+D.L.+n.+69+2024.docx/097f7469-60a3-acc8-09d4-d98c6bab1f81?t=1733995204471
Il TAR Veneto ricorda che il provvedimento con cui viene comunicata la somma dovuta per il contributo di concessione, riguardando una prestazione patrimoniale di diritto pubblico, deve essere motivato in merito ai criteri seguiti e alle ragioni che hanno determinato il calcolo. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha rilevato che la procedura per rilevare e correggere eventuali errori di attribuzione di un edificio ad una categoria tipologica (disciplinata da una norma di piano) non potrebbe essere veicolata attraverso un procedimento di sanatoria di un abuso edilizio, costituendo sostanzialmente una variazione dello strumento urbanistico. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che gli obiettivi generali degli strumenti urbanistici, contenuti nella Relazione Generale al P.I., devono ordinare la pianificazione; e tali interessi pubblici sono prevalenti rispetto a quelli dei privati. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea ancora una volta che le scelte discrezionali dell’Amministrazione sono questionabili solo in presenza di travisamenti di fatto o manifeste illogicità. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che l’indicazione precisa dei criteri di valutazione delle osservazioni a un Piano che sia posteriore alla loro presentazione non rende illegittimo il Piano medesimo, se i criteri di massima sono già stati indicati. In ogni caso, la predisposizione anticipata dei criteri di valutazione è connessa ad esigenze di trasparenza e par […]
Il TAR Veneto ha ricordato che anche ai fini della SCIA in sanatoria è necessario, ai sensi dell’art. 37, co. 4 d.P.R. 380/2001 (nel testo antecedente alla riforma del cd. decreto Salva Casa), che le opere siano conformi sia alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente alla data di realizzazione dell’abuso, sia a quella in vigore […]
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