Le offerte tecniche vanno aperte in seduta pubblica
Il T.A.R. Veneto ricorda che le buste contenti le offerte tecniche vanno aperte in seduta pubblica per poter verificare la corretta chiusura dei plichi.
Il T.A.R. Veneto ricorda che le buste contenti le offerte tecniche vanno aperte in seduta pubblica per poter verificare la corretta chiusura dei plichi.
Il T.A.R. si occupa del rapporto tra il diritto di accesso ai documenti amministrativi di una gara pubblica, ai sensi degli articoli 22 e seguenti della Legge n. 241 del 1990 e dell’art. 13 del D. Lgs. n.163/2006, con il generale principio di trasparenza dell’azione amministrativa introdotto dal D. Lgs. n. 33 del 2013.
Il T.A.R. Milano, dopo aver ricordato che negli appalti di servizi e/o forniture l’omessa indicazione degli oneri da rischio specifico non determina l’esclusione dalla gara, concorda con la giurisprudenza amministrativa più recente secondo cui l’istituto dell’avvalimento si applica anche alle certificazioni di qualità , purché sia reale e non formale.
Il T.A.R. Brescia chiarisce l’interpretazione delle disposizioni contenute nell’art. 38, c. 1, lett.) b), c) m-ter), D Lgs. n. 163/2006. In particolare l’espressione “socio unico persona fisica, ovvero il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci” si applica solo al socio-persona fisica e non anche al socio-persona giuridica.
Il T.A.R. Milano statuisce che le dichiarazioni rese ai sensi dell’art. 38 del D. Lgs. n. 163/2006 e prive dell’indicazione del rappresentante legale non comportano l’esclusione dalla gara (per genericità ) allorquando le informazioni identificative siano facilmente acquisibii aliunde.
Il T.A.R. Milano si occupa dell’art. 38, c. 1, lett. c) del D. Lgs. n. 163/2006 statuendo che spetta alla stazione appaltante valutare, in relazione alla gara in corso, se la precedente condanna penale subita sia grave, ovvero possa incidere negativamente sulla moralità professionale dell’offerente.
Il T.A.R. Milano si occupa delle offerte in aumento presentate nel corso di una gara da aggiudicarsi con il criterio del prezzo unitario. Il Collegio ricorda che le offerte devono sempre essere presentate a ribasso a pena di esclusione, indipendentemente dal criterio di valutazione utilizzato dalla stazione appaltante.
Il T.A.R. Brescia si occupa del rapporto tra l’interesse strumentale alla riedizione della gara d’appalto e quello concreto sotteso al ricorrente. In particolare afferma che non sia legittimo chiedere l’annullamento dell’intera procedura ad evidenza pubblica se la ditta non dimostra un interesse specifico, concreto e giuridicamente rilevante.
Il T.A.R. indica quando è dovuto e come deve essere calcolato il c.d danno curriculare, ovvero il danno che l’offerente (escluso dalla gara o non aggiudicatario) subisce per non aver potuto “incrementare” il suo curriculum anche con l’aggiudicazione di questo appalto.
Il T.A.R.  si interroga se il progettista designato debba rendere le dichiarazioni previste dall’art. 38 del Codice Appalti. Anche se non giunge ad una vera e propria soluzione, affronta le problematiche sottese e connesse alla questione de qua.
Commenti recenti