Come deve essere effettuata la verifica dell’anomalia delle offerte?
Il T.A.R. Milano enuncia i principi che l’Amministrazione deve rispettare in sede di verifica delle offerte.
Il T.A.R. Milano enuncia i principi che l’Amministrazione deve rispettare in sede di verifica delle offerte.
Il T.A.R. Milano stabilisce che, nelle gare pubbliche, il patto di integrità non può essere richiesto a pena di esclusione. Il Collegio afferma altresì la sufficienza della sottoscrizione del legale rappresentante, anche quando le legge di gara imponga la firma a tutti gli amministratori.
Il T.A.R. Milano ricorda che l’aggiudicazione provvisoria, in quanto atto endoprocedimentale, non è autonomamente impugnabile, perché non vi è ancora una lesione definitiva giuridicamente rilevante.
Il T.A.R. Milano si occupa di chiarire il rapporto tra un A.T.I. verticale ed un servizio oggetto di un gara pubblica.
Il T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, si occupa della valutazione delle offerte anomale, ex artt. 87 e 88 del Codice Appalti, statuendo che solo l’eventuale esclusione della ditta comporta una motivazione specifica e puntale. Al contrario, se la valutazione dell’anomalia dà esito positivo, è sufficiente una motivazione più blanda.
Il T.A.R. Milano si occupa della causa di esclusione prevista dall’art. 38, c. 1, lett. m-quater, D. Lgs. n. 16372006 secondo cui: “Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, nĂ© possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti: […]
Il T.A.R. Milano dichiara che le disposizioni della lex specialis, secondo cui la stazione appaltante può trarre elementi utili dal fatturato di altri appalti, devono concernere solamente i servizi analoghi.
Il T.A.R. Veneto ricorda che, negli appalti di servizi e forniture, l’omessa indicazione degli oneri da sicurezza aziendale e da interferenza non determina l’esclusione dalla gara se la lex specialis non sanziona espressamente la loro omissione. Essi, infatti, rilevano solo ai fini della valutazione dell’anomali dell’offerta.
Il T.A.R. Veneto statuisce che il contratto di nolo a freddo non rientra nella categoria contrattuale dell’appalto ex artt. 1655 e ss. c.c., ma in quella delle locazioni ex artt. 1571 e ss c.c..
Il T.A.R. Brescia si chiarisce che, in caso di ATI, la cauzione provvisoria ex art. 75 del D. Lgs. n. 163/2006 non deve essere sottoscritta da tutte le imprese del raggruppamento. Nella stessa sentenza il Collegio afferma che, in materia di concessione di servizi, la mancanza di una disposizione della lex specialis che indichi i […]
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