Punti fermi in materia di appalti
Il T.A.R. Brescia nella sentenza che si commenta enuclea a numerosi i principi che devono guidare la stazione appaltante nel predisporre le gare pubbliche e nel valutare le relative offerte.
Il T.A.R. Brescia nella sentenza che si commenta enuclea a numerosi i principi che devono guidare la stazione appaltante nel predisporre le gare pubbliche e nel valutare le relative offerte.
Il T.A.R. Milano si occupa dei consorzi previsti dall’art. 34 lett. b) e c) del D. Lgs. n. 163/2006 chiarendo che è sufficiente che i requisiti di partecipazione di tipo economico-finanziario e tecnico-organizzativo siano posseduti dal consorzio nel suo complesso.
Il T.A.R. Milano si occupa della responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione connessa alla procedura di gara. Il Collegio afferma che, non solo per i privati, ma anche per la Pubblica Amministrazione c’è l’obbligo di comportarsi secondo il criterio della buona fede oggettiva. Il recesso ingiustificato viola la buona fede.
Il T.A.R. Veneto statuisce che l’amministratore di una società acquisita non deve rendere le dichiarazioni circa la sussistenza dei requisiti generali previsti dall’art. 38 del D. Lgs. n. 163/2006, allorquando le stesse siano già stare rese dalla medesima persona fisica in qualità di amministratore della società assorbente.
Il T.A.R. Veneto ricorda che le clausole contenute nel bando di gara/concorso vincolano l’ente pubblico perchĂ© hanno contenuto normativo. Di conseguenza, in presenza di leggi sopravvenute modificative e/o abrogative della previgente normativa (c.d. ius superveniens), l’ente non può modificare sic et simpliciter le clausole del bando di gara/concorso per adeguarle alla regolamentazione vigente, ma può […]
Il T.A.R. Veneto si occupa di chiarire la portata dell’art. 263, c. 2 del D.P.R. n. 207/2010 (secondo cui: “I servizi di cui all’articolo 252 valutabili sono quelli iniziati, ultimati e approvati nel decennio o nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando, ovvero la parte di essi ultimata e approvata nello stesso periodo […]
Il T.A.R. Veneto chiarisce da quando vi è la piena conoscenza di un atto di gara e, dunque, da quando decorre il termine decadenziale di trenta giorni per impugnare gli atti della procedura ad evidenza pubblica.
ANAC: Comunicato del Presidente del 10 dicembre 2014 Oggetto: Attuazione delle disposizioni di cui agli artt. 9, comma 7 e 10, commi 3 e 4, lettere a) e b) del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
L’A.N.A.C. approva il nuovo regolamento di vigilanza in materia di contratti pubblici che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Il T.A.R. Veneto si occupa delle concrete modalità in cui la revoca dell’aggiudicazione di una gara pubblica può effettuarsi tramite PEC.
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