Quando un comitato spontaneo può impugnare una gara ad evidenza pubblica?
Il T.A.R. Milano chiarisce quando un comitato spontaneo abbia la legittimazione sostanziale e, dunque, processuale per impugnare l’esito di una pubblica gara.
Il T.A.R. Milano chiarisce quando un comitato spontaneo abbia la legittimazione sostanziale e, dunque, processuale per impugnare l’esito di una pubblica gara.
Il T.A.R. Milano conferma che la mancata produzione della cauzione definitiva prevista dagli artt. 75, c. 8 e 113 del D. Lgs. n. 163/2006 determina l’automatica esclusione dalla gara della ditta.
Il T.A.R. Trento ricorda che la valutazione sull’anomalia dell’offerta riveste carattere discrezionale e, quindi, può essere sindacata solo per macroscopica illogicità e/o irragionevolezza.
Il T.A.R. Trento conferma che la valutazione sull’anomalia delle offerte può essere sindaca solo se è manifestamente irragionevole e/o irrazionale.
Il T.A.R. Brescia si occupa del divieto dell’intestazione fiduciaria previsto dall’art. 38, c. 1 del D. Lgs. n. 163/2006 – secondo cui: “Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti:” […]
Il T.A.R. Brescia ricorda i presupposti necessari per individuare una concessione di servizi. Nello specifico afferma che la gestione del sito internet di un tribunale, la gestione telematiche delle aste e la messa a disposizione del personale necessario rientrano in questa categoriale contrattuale.
Il T.A.R. Milano si occupa delle diverse tipologie di controinteressato, ovvero quello formale/tecnico, quello sopravvenuto e quello sostanziale/occulto.
Il T.A.R. Friuli Venezia-Giulia si occupa del c.d. preavviso di ricorso previsto dall’art. 243 bis D. Lgs. n. 163/2006 statuendo che la richiesta di annullare in autotutela l’intera procedura di gara non obbliga affatto la stazione appaltante a fare ciò, poiché si tratta di un atto pienamente discrezionale.
Il T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, si occupa della clausola di esclusione prevista dall’art. 38, c. 1 lett. f) del D. Lgs. n. 16372006 secondo cui: “1. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i […]
Il T.A.R. Veneto si occupa dell’apertura delle buste contenti le offerte tecniche statuendo che è illegittima l’apertura di queste buste in seduta riservata.
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