Appalti e clausole escludenti
Il T.A.R. ricorda che solo le c.d. clausole escludenti del bando devono essere impugnate immediatamente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che solo le c.d. clausole escludenti del bando devono essere impugnate immediatamente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto si occupa del trattamento economico di maternità, stabilendo che anche nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a termine in epoca anteriore all’inizio dell’astensione obbligatoria è prorogata ex lege la tutela assicurativa della lavoratrice da parte del suo datore di lavoro (quindi non è a carico dell'INPS, ma del comune nel caso specifico).
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sugli effetti prodotti dall’accoglimento di una misura cautelare in sede di processo amministrativo nel caso in cui la Pubblica Amministrazione si ridetermini sul provvedimento.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Umbria afferma che, prima di ordinare l'abbattimento di un albero di alto fusto ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità, il Comune deve necessariamente procedere con un'approfondita disamina in ordina al fusto e all'apparato radicale della pianta.
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il T.A.R. afferma che se il bando richiede un prodotto con tassative caratteristiche ma non contiene la c.d. clausola di equivalenza, esso, da un lato, è integrato di diritto con la suddetta disposizione e, dall’altro lato, va interpretato alla luce del criterio del favor partecipationis.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo sul punto una sentenza del TAR Veneto, la quale spiega che il proprietario dell'immobile, anche se di esso non abbia la disponibilità, deve darsi da fare o in senso materiale (eliminando l'abuso) o in senso giuridico (agendo contro il responsabile che omette di provvedere), altrimenti subisce l'acquisizione gratuita dell'immobile da parte del comune.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. conferma che per ottenere l’accesso agli atti, ex l. n. 241/1990, occorre dimostrare un interesse diretto, concreto ed attuale, a differenza dell’accesso civico generalizzato, ex d.lgs. n. 33/2013.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ribadisce come spetti al Giudice ordinario conoscere delle impugnative delle ordinanze di sgombero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, dal momento che l’occupante vanta una posizione di diritto soggettivo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo offre un’applicazione dell’art. 116 del vecchio Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 163/2006), in particolare sul potere di opposizione della Stazione appaltante alla cessione d’azienda, ovvero all’atto di trasformazione, fusione e scissione del soggetto esecutore di un appalto pubblico, il quale deve darne comunicazione nelle forme di cui all’art. 1 d.P.C.M. 11 maggio 1991, n. 187.
Il potere inibitorio e ripristinatorio in capo alla p.a. deve essere esercitato nei sessanta giorni successivi alla comunicazione di cui supra. Trascorso tale termine, matura il silenzio-assenso: esso potrà essere rimosso solo in autotutela, ovvero con tutti i requisiti di cui all’art. 21-nonies l. 241/1990.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto chiarisce che, quando il comune acquisisce l'immobile abusivo (non demolito dai responsabili) può ( e deve) emettere anche l'ordine di sgombero dello stesso.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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