Vincoli espropriativi e giurisdizione
Il T.A.R. ricorda che le questioni relative all’indennità dei vincoli sostanzialmente espropriativi non sono attratti dalla giurisdizione amministrativa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che le questioni relative all’indennità dei vincoli sostanzialmente espropriativi non sono attratti dalla giurisdizione amministrativa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Stato afferma che il termine decadenziale di trenta giorni per impugnare le ammissioni altrui decorre soltanto dalla pubblicazione delle stesse sul sito della stazione appaltante. In mancanza di questa forma di pubblicità, infatti, il termine per impugnare l’ammissione decorre dalla conoscenza del provvedimento che ha disposto l’aggiudicazione definitiva. Tuttavia, se si legge con attenzione la sentenza, il Collegio sembra voler dire che ciò non si applicha se il concorrente, anche prima della pubblicazione, ha già piena contezza del vizio che poi farà valere nel ricorso: in tal caso, invero, non vi è alcuna “ricorso al buio” da proporre e, quindi, i trenta giorni cominciano già a decorrere dal momento in cui il concorrente (magari presente in seduta pubblica) ha avuto piena consapevolezza dei vizi dell’offerta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR afferma che, se un'area risulta destinata dal al piano regolatore ad “attrezzature, spazi pubblici e di uso pubblico di quartiere”, essa è soggetta a un vincolo di inedificabilità assoluta, soggetto però alla decadenza per il decorso del quinquennio di cui all’art. 2 della legge 29 novembre 1968, n. 1187.
Se il vincolo decade, si forma un'area c.d. "bianca", che non è ostativa al rilascio del condono edilizio.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Lecce precisa che il termine di 10 anni per l'inefficacia del piano di lottizzazione comincia a decorrere solo da quando viene sottoscritta la convenzione di lottizzazione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. trento ricorda la diversa natura giuridica dell’istituto della revoca rispetto a quello dell’annullamento d’ufficio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che le controversie instaurate da ricercatori e docenti universitari, che hanno ad oggetto il rapporto con Aziende e Policlinici universitari e lo svolgimento presso questi soggetti di attività assistenziale, sono attratte dalla giurisdizione amministrativa, nonostante altri Giudici sostengano la giurisdizione ordinaria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Master ANT.COP “Prevenzione della corruzione e contratti pubblici: aspetti giuridici, misure organizzative, performance ed integrità”, realizzato su iniziativa del Dipartimento di Economia e Management dell'Università degli Studi di Ferrara, è strutturato sulla base di un percorso formativo interdisciplinare, nell’ambito del quale saranno approfonditi tutti i più rilevanti temi di carattere giuridico, economico-aziendale, organizzativo, gestionale attinenti alla prevenzione della corruzione nell’area di rischio costituita dai contratti pubblici.
Saranno coinvolti come docenti del Master professori di importanti Università italiane, magistrati, direttori e dirigenti di amministrazioni pubbliche e società pubbliche, dirigenti e funzionari dell’ANAC, professionisti, consulenti esperti del settore e manager di imprese private.
Per scaricare il bando si può consultare il seguente link
http://www.unife.it/studenti/pfm/mast/2017-18/ant_cop
Presentazione Master ANT.COP Prevenzione della corruzione e contratti pubblici
Brochure Master ANT.COP Prevenzione della corruzione e contratti pubblici
Il T.A.R. ricorda che un piano adottato va ripubblicato soltanto se le modifiche introdotte alterano la natura stessa del Piano, ma non per il semplice fatto che siano accolte le osservazioni dei privati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Una sentenza del TAR Lecce chiarisce quando un provvedimento amministrativo sia affetto da un vizio di motivazione.
Il TAR richiama l'insegnamento del Consiglio di Stato secondo il quale il vizio sussiste quando non è possibile ricostruire il percorso logico giuridico seguito dall'Autorità emanante e sono indecifrabili le ragioni sottese alla determinazione assunta.
Nel caso esaminato il comune aveva scritto che: "l’intervento oggetto del permesso di costruire sopra citato non risulta essere conforme alle vigenti norme urbanistico-edilizie, fatte salve le attività istruttorie successive”.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda la natura giuridica dell’interdittiva antimafia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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