Come deve essere motivato il giudizio di anomalia?
Il T.A.R. ricorda che il giudizio di anomalia richiede una motivazione puntuale solo se ha esito negativo.
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A seguito dei nuovi poteri affidati all’Anac dalla riforma del Codice degli appalti, l’Autorità ha proceduto a una revisione generale del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici.
Approvato il 15 febbraio scorso, l’atto entrerĂ in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e mira a consentire un intervento tempestivo su questioni attinenti alla tutela della trasparenza, della concorrenza e della legittimitĂ delle procedure di gara.Â
Fra le novità più significative rispetto al precedente Regolamento, tutte dettagliatamente descritte nella relazione che lo accompagna, va segnalata la cosiddetta “raccomandazione vincolante”.
Nei casi in cui l’istruttoria non viene archiviata, oppure se la stazione appaltante non si adegua alle indicazioni dell’Anac, possono essere infatti adottati quattro tipi di provvedimenti a conclusione del procedimento di vigilanza (art.12):
- un atto dirigenziale in caso di procedimento in forma semplificata;
- un atto con cui l’Autorità registra che la stazione appaltante ha adottato buone pratiche amministrative meritevoli di essere segnalate;
- un atto di raccomandazione oppure una raccomandazione vincolante.
Quest’ultima tipologia è adottata per le violazioni più gravi, che possono andare dai frazionamenti artificiosi agli affidamenti senza previa pubblicazione del bando in Gazzetta ufficiale.
A seguito di una raccomandazione vincolante (art. 22) l’Anac invita la stazione appaltante ad agire in autotutela annullando gli atti della procedura di gara affetti da vizi di legittimità e a rimuovere gli eventuali effetti.
Se entro 15 giorni la stazione appaltante non si adegua o non risponde alle richieste di informazioni, l’Autorità avvia un procedimento sanzionatorio.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. Veneto afferma che il Comune può limitare gli orari di apertura anche delle sale da gioco già esistenti, e non solo quelle di nuova apertura, purché la limitazione imposta sia proporzionale.
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Il T.A.R. Veneto, in un’articolata sentenza, spiega perché il Comune può legittimamente limitare gli orari di apertura delle sale da gioco.
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Il T.A.R. Bolzano, dopo aver dato atto dei recenti approdi del Consiglio di Stato, conferma che l’omessa indicazione di costi per la sicurezza ovvero la loro indicazione pari a zero comporta l’esclusione dell’offerente.
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Il 24 marzo 2017 si terrĂ a Spinea il seminario "Il piano urbanistico attuativo e i titoli edilizi: procedimento, norme e vincoli, analisi delle criticitĂ e proposte per la loro soluzione.
Per informazioni e iscrizioni:
Il T.A.R. Bolzano afferma che per impugnare un titolo edilizio è sufficiente la c.d. mera vicinitas.
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L’autorizzazione per le antenne radio di cui all’art. 87 del D. Lgs. 259/2003 si forma per silenzio-assenso e non richiede un titolo edilizio ulteriore.
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E’ dovuto il rimborso del contributo unificato in favore della parte che risulta (virtualmente) vittoriosa, anche se la cessazione della materia del contendere è stata formalizzata dalle parti in corso di giudizio a mezzo di atto congiunto con cui si è convenuto di compensarsi le spese di lite.
Il T.A.R. Puglia, sezione di Bari, ha ribadito il principio già affermato dal Consiglio di Stato in precedenti arresti, per cui il rimborso del contributo unificato in favore della parte vittoriosa (che lo ha anticipato), ai sensi dell’art. 13, comma 6-bis 1,d.p.r. n. 115/2002, è un’obbligazione ex lege distinta da quella concernente le spese del giudizio, nel cui computo non può esser compresa.
Nella fattispecie, l’Ente resistente aveva annullato in autotutela l’atto impugnato, così facendo venire meno la contesa; le parti avevano poi dato atto di ciò, a mezzo di istanza con cui avevano, peraltro, concordato di compensare le spese.
Il T.A.R. capoluogo della Puglia non solo ha preso atto della cessazione della materia del contendere, nonché dell’intervenuto accordo delle parti in punto di spese; ha, comunque, ritenuto di doversi pronunciare sulla soccombenza virtuale del Comune resistente, al fine di correttamente porre in capo a quest’ultimo l’onere di rifondere il contributo unificato anticipato dal ricorrente.
Post di Giorgio Nespoli - avvocato Read more →
Il T.A.R. ricorda in quali casi è possibile revocare l’aggiudicazione provvisoria e quando è dovuto un risarcimento/indennizzo.
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