Punti fermi in materia di COSAP
Il T.A.R. indica gli approdi giurisprudenziali in materia di Canoni per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (COSAP).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. indica gli approdi giurisprudenziali in materia di Canoni per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (COSAP).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
I referendum del 22 ottobre 2017 in Veneto e in Lombardia hanno detto si alla attuazione in queste due regioni del comma 3 dell'articolo 116 della Costituzione, il quale stabilisce quanto segue: "Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata".
Le materie indicate al terzo comma del'articolo 117 sono le seguenti: "Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; 23 coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato".
Le lettere l), n) e s) del comma 2 dell'articolo 117 sono le seguenti:
La lettera l) è limitata all’organizzazione della giustizia di pace.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il Consiglio di Stato, nella sentenza dell’Ad. Pl. n. 9/2017, conferma l’indirizzo maggioritario dei Giudici ammnistrativi secondo cui il Comune ha l’obbligo di reprimere gli abusi edilizi anche molti anni/decenni dopo la loro realizzazione, senza una particolare motivazione sulle ragioni di pubblico interesse. Il Massimo Organo della Giustizia Amministrativa, inoltre, spiega perché non si possono applicare alla repressione degli abusi i principi che valgono per la c.d. autotutela decisoria ex art. 21 nonies della L. n. 241/1990 in materia di tutela dell’affidamento e onere motivazionale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Secondo il TAR Friuli Venezia Giulia non è necessario inviare il preavviso di diniego nel caso in cui il comune intenda negare il rilascio di un titolo edilizio, in quanto il diniego è un atto vincolato.
La soluzione appare poco condivisibile, in quanto il Comune potrebbe fare confusione ed errori anche nel negare un permesso di costruire e la partecipazione dell'interessato potrebbe evitare la necessità di un successivo ricorso contro il diniego sbagliato.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. chiarisce quando un’industria insalubre può essere mantenuta all’interno dell’abitato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Anche se l'articolo 2 della Costituzione stabilisce che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità", è quasi impossibile per le comuni associazioni farsi riconoscere dalla Corte di Cassazione la legittimazione a impugnare i provvedimenti in materia ambientale.
Questo appare, più che una necessità giuridica, una scelta di politica giudiziaria di tipo deflattivo, che di fatto però impedisce l'esame nel merito di molte questioni di dubbia legittimità, visto che proprio alle associazioni locali, che sono quelle che conosco meglio il problema, viene impedito di ricorrere.
Nel caso in esame, la Corte ha escluso la legittimazione di una associazione sportiva dilettantistica di oltre 3000 pescatori a impugnare la deliberazione regionale che autorizzava un impianto idroelettrico in un fiume dato in concessione dalla provincia alla associazione stessa.
Nella convenzione allegata alla concessione la associazione si è impegnata con la provincia a salvaguardare l'equilibrio idro-biologico del fiume, ma questo non è stato ritenuto sufficiente dalla Corte di Cassazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Trento ricorda che il termine decadenziale di trenta giorni, ex art. 120, c. 5 c.p.a., per impugnare gli atti della procedura ad evidenza pubblica non decorre esclusivamente dall’istanza di accesso agli atti, ma da quando l’offerente ha avuto “piena conoscenza” degli atti che ritiene illegittimi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Lombardia, sezione distaccata di Brescia, ha stabilito che un Comune non può onerare il titolare di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande di impedire usi abusivi dello spazio esterno da parte degli avventori.
Secondo il Giudice amministrativo bresciano, l'uso improprio degli spazi esterni fatto dai clienti autonomamente non può essere imputato al gestore del locale, il quale non può avere alcuna responsabilità per lo stesso, non disponendo di poteri coercitivi sulla clientela.
Nella fattispecie, pertanto, il T.A.R. Brescia ha accertato l'irrazionalità di un'ordinanza di un Comune della bassa bergamasca a mezzo della quale, su reiterate istanze di un vicino, al locale era stato prescritto il divieto di radicale stazionamento della clientela all'esterno dopo un determinato orario.
La pronuncia si segnala, infine, anche per la condivisibile statuizione per cui è da considerarsi inutilizzabile un accertamento volto a verificare la compatibilità acustica del locale, se l'organo percettore viene posto nel bagno del vicino che assume leso il proprio diritto alla salute, giacché trattasi di vano non propriamente destinato al riposo.
Post di Giorgio Nespoli - avvocato
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2017 il decreto 27 settembre 2017 del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, recante "Criteri Ambientali Minimi per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica".
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. Brescia afferma che i verbali della conferenza di servizi non sono provvedimenti e non sono autonomante impugnabili, perché non direttamente lesivi.
La questione, peraltro, non risulta pacifica in giurisprudenza, trovandosi sentenze di segno opposto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Commenti recenti