Questioni relative al trasporto dei disabili
Il T.A.R. Milano indica l’approdo normativo e giurisprudenziale sugli appalti relativi ai servizi di trasporto delle persone disabili.
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Il T.A.R. Veneto, dopo oscillanti pronunce, giunge ora ad affermare che, anche negli appalti di servizi/forniture, ci sarebbe l’obbligo di indicare i costi da rischio specifico a pena di esclusione
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Il TAR Campania si occupa della DIA (ma vale anche per la SCIA) in zona vincolata, precisando che, in mancanza della autorizzazione paesaggistica, essa è inefficace e le eventuali opere realizzare sono abusive.
Il TAR evidenzia che devono essere applicate le sanzioni di cui all’art. 32 co. 3 del D.P.R. 380/2001 (T.U. edilizia), in relazione amche agli articoli 31 e 27.
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Il TAR Campania riconferma che il confinante è legittimato ad accedere ai titoli edilizi del vicino.
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IL TAR Veneto ritiene infondata la pretesa del comune di ottenere una somma di denaro a titolo di compensazione per un'opera di urbanizzazione che i lottizzanti si erano impegnati a realizzare e che poi, invece, ha realizzato gratuitamente la società che gestisce la rete del gas.
Il TAR è arrivato a questa conclusione in quanto non si trattava di opere a scomputo degli oneri.
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La sanzione pecuniaria prevista dall’art. 38, comma 2 bis, del D. Lgs. n. 163/2006 si applica anche se l'interessato non si avvale del soccorso istruttorio e, quindi, non presenta la documentazione integrativa richiesta dalla stazione appaltante?
Il TAR Parma ritiene di si.
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Il Consiglio di Stato afferma che le controversie relative ai fondi paritetici interprofessionali sono di spettanza del Giudice Amministrativo. La natura privata di questi fondi, infatti, non fa venire meno il fine pubblico dagli stessi perseguito.
In linea con quanto esposto l’A.N.A.C., nella nota del 15.01.2016, ha finanche riconosciuto la natura di Organismo di diritto pubblico di questi Fondi.
Per completezza si evidenzia che la sentenza ivi commentata si pone in contrasto con quella del T.A.R. Veneto n. 698/2013 che, invece, dichiarava il difetto di giurisdizione a favore di quello ordinario.
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Il nuovo «Codice dei contratti pubblici» disegna un sistema di attuazione delle disposizioni in esso contenute che supera il Regolamento di esecuzione e attuazione in favore di un sistema basato sulla soft-regulation. L’attuazione delle disposizioni codicistiche è demandata, infatti, all’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, da approvarsi con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e previo parere delle competenti commissioni parlamentari.
L’art. 8, primo comma, n. 1), del DM 2 aprile 1968, n. 1444 stabilisce un limite d’altezza in relazione agli edifici circostanti di carattere storico -artistico.
Il TAR precisa che tale limite si applica anche se l'edificio che si vorrebbe sopraelevare è già più alto degli edifici circostanti di carattere storico -artistico.
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Il TAR Veneto afferma che, ai fini dell’art. art. 23 ter del D.P.R. n. 380/2001, le attività artigianali di servizio vanno considerate attività commerciali.
Il comma 1 di tale articolo stabilisce quanto segue sul mutamento d'uso urbanisticamente rilevante:
"1. Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d'uso ogni forma di utilizzo dell'immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall'esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l'assegnazione dell'immobile o dell'unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate:
a) residenziale;
a-bis) turistico-ricettiva;
b) produttiva e direzionale;
c) commerciale;
d) rurale".
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