Frazionamento della procedura espropriativa, a fronte di un’unica dichiarazione di pubblica utilità

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che l’unitarietà della dichiarazione di pubblica utilità consente la successiva adozione di distinti decreti e ordinanze di occupazione in base al fisiologico andamento dei lavori, essendo anzi rispondente ai canoni di economicità e buon andamento evitare di occupare aree prima che le stesse siano necessarie e trattandosi comunque di provvedimenti meramente attuativi della stessa pubblica utilità che non devono motivare alcunché in ordine alla loro necessità.

Post di Alberto Antico – avvocato

Lesività del PAT

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto evidenzia che anche i contenuti del PAT possono essere immediatamente lesivi per il privato, con conseguente possibilità di una sua immediata e diretta impugnazione.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Pregiudizialità o meno dell’azione di annullamento?

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto ha risposto che l’impugnazione del provvedimento di concessione e/o determinazione degli oneri di urbanizzazione non è preclusiva alla decisione del Giudice in merito alla ripetizione del (presunto) indebito costituito dagli stessi, i quali siano stati versati dal privato.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Cessazione della materia del contendere e sopravvenuta carenza d’interesse

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto ribadisce che la cessazione della materia del contendere può essere dichiarata solo se il provvedimento oggetto di ricorso viene eliminato in senso conforme all’interesse del privato; al contrario, deve essere dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse quando si verifichi una nuova situazione di fatto che rende inutile la pronuncia giudiziale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Atti perplessi e atti plurimotivati

05 Lug 2024
5 Luglio 2024

Il TAR Veneto sottolinea che un atto che si basi su autonome ragioni sia di natura urbanistica, sia paesaggistica, sia edilizia non deve essere qualificato come perplesso, ma come plurimotivato: ne consegue che, lungi dall’essere viziato, l’accertamento di legittimità di anche solo una delle ragioni fa salvo l’intero provvedimento.

Post di Alessandra Piola – avvocato

La responsabilità risarcitoria della P.A.

04 Lug 2024
4 Luglio 2024

Il TAR Veneto ha ricordato che, affinché possa sorgere la responsabilità della P.A. da provvedimento illegittimo sono necessari: a) l’elemento oggettivo dell’illecito, ovvero la condotta antigiuridica (adozione di un provvedimento illegittimo); b) l’elemento soggettivo dell’illecito (dolo o colpa della P.A. intesa come apparato); c) il nesso di causalità materiale o strutturale; d) il danno ingiusto, inteso come lesione della posizione di interesse legittimo e, nelle materie di giurisdizione esclusiva, di diritto soggettivo.

Post di Alberto Antico – avvocato

Risarcimento del danno ad un interesse legittimo pretensivo

04 Lug 2024
4 Luglio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, in caso di lesione di interessi legittimi pretensivi (nel caso di specie, per mancata approvazione di un PUA), l’illegittimità dell’atto è condizione necessaria, ma non sufficiente per accordare il risarcimento, dovendo a tal fine il privato allegare e provare anche la spettanza del bene della vita.

Post di Alberto Antico – avvocato

Danno da ritardo

04 Lug 2024
4 Luglio 2024

Il T.A.R. si sofferma sul cd. danno ingiusto derivante da ritardo/inerzia dell'Amministrazione nella conclusione del procedimento amministrativo.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Inerzia della P.A. e conseguenze

04 Lug 2024
4 Luglio 2024

Il TAR Veneto evidenzia che la perdurante inerzia dell’Amministrazione in un procedimento non giustifica di per sé sola il rilascio del provvedimento finale; il privato è infatti solamente titolato ad attivare gli strumenti predisposti dall’ordinamento per porvi fine.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Colpa dell’Amministrazione e pianificazione urbanistica

04 Lug 2024
4 Luglio 2024

Il TAR Veneto sottolinea che, nell’ipotesi di danni derivanti da un’errata pianificazione urbanistica, il Comune deve ritenersi responsabile (e quindi è configurabile la fattispecie quantomeno della colpa) solo se vi sia una macroscopica ed evidente violazione dei principii di buona fede ed imparzialità che infici la discrezionalità tecnica dell’Amministrazione. Altrimenti, deve essere considerato un errore scusabile, che non comporta responsabilità dell’Ente.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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