Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che l’operatore economico raggiunto da un’interdittiva antimafia può comunque vincere l’appalto pubblico se, prima dell’emanazione del provvedimento di aggiudicazione, sia stato ammesso alla misura di prevenzione del controllo giudiziario ex art. 34-bis d.lgs. 159/2011.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che anche i provvedimenti di diniego di autorizzazione alla detenzione e al porto d’armi devono rispettare l’art. 3 l. 241/1990, secondo cui il provvedimento, anche se ampiamente discrezionale, deve essere fornito di adeguata e congrua motivazione che permetta di ricostruire l’iter logico-giuridico che porta a respingere la richiesta avanzata dal privato.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il T.A.R. Veneto ricorda che il Comune deve indicare e, soprattutto, dimostrare in modo puntuale e circostanziato nel corso del procedimento amministrativo - o, come nel caso di specie, nel corso del giudizio - le ragioni di carattere urbanistico che impediscono l’installazione di antenne radio. Nella sentenza commentata, l’ente locale aveva negato l’intervento asserendo sia la presenza di invarianti di natura paesaggistica sia la presenza di altre aree di proprietà comunale idonee ad ospitare l’intervento. Tuttavia, a seguito dell’adempimento istruttorio disposto dal Collegio, l’ente non ha compiutamente confutato le risultanze dell’istante finalizzate ad insediare l’impianto in una zona agricola: le stesse, pertanto, sono state considerate dal T.A.R. ragionevoli e condivisibili, impregiudicata l'ulteriore attività istruttoria dell'ente locale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto un’interpretazione dell’art. 20, co. 3 del Codice della strada: nel regolare l’occupazione dei marciapiedi, la norma non solo prescrive che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 metri, ma anche – quando sussistano, come nel caso di specie, particolari caratteristiche geometriche – impone che in ogni caso sia garantita una zona adeguata «per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria».
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha spiegato la differenza tra l’art. 121 e l’art. 122 c.p.a., che disciplinano entrambi le conseguenze dell’annullamento giurisdizionale dell’aggiudicazione.
La prima norma si applica quando si riscontra una violazione definita grave e comporta la declaratoria di inefficacia del contratto.
La seconda norma indica che il giudice che annulla l’aggiudicazione definitiva “stabilisce” se dichiarare inefficace il contratto o no, qualora non debba essere rinnovata la gara e sia proposta domanda di subentro.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata da una parte del giudizio e riferita all’attuale regime di rilevabilità del difetto di giurisdizione.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che spettano al G.O. le controversie relative a un contestato inadempimento del beneficiario alle condizioni statuite in sede di erogazione e a un conseguente contestato sviamento dei fondi acquisiti rispetto al programma finanziato, poiché riguardano tipicamente la fase di esecuzione del rapporto di finanziamento e in nulla incidono sulle condizioni di adozione del provvedimento di concessione dello stesso.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 236 del 08-10-2022 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Giustizia 13 agosto 2022, n. 147, contenente il "Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247".
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che lalegittimazione e l’interesse ad agire per l’impugnazione di un piano urbanistico non discendono automaticamente dalla precedente partecipazione procedimentale.
I primi richiedono il requisito della cd. vicinitas, abbinata alla prospettazione di uno specifico e concreto pregiudizio a carico dei suoli in proprietà della parte ricorrente per effetto degli atti di pianificazione che siano impugnati.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha affermato che l’omessa indicazione nell’ordinanza di demolizione delle norme in forza delle quali la P.A. ha adottato la sanzione non comporta l’illegittimità dell’atto, se il provvedimento nella parte descrittiva e prescrittiva elenca sia gli estremi di fatto e il tipo d’abuso che la sanzione concretamente adottata.
Post di Alberto Antico – avvocato
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