Quali azioni gravano sul responsabile dell’inquinamento?
Il T.A.R. ricorda quali obblighi giuridici incombono sul soggetto responsabile dell’inquinamento che non è l’autore materiale dello stesso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda quali obblighi giuridici incombono sul soggetto responsabile dell’inquinamento che non è l’autore materiale dello stesso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo alcuni articoli redatti dall'avv. Novelio Furin, che sentitamente ringraziamo, sul rapporto intercorrente tra il collezionismo delle opere d'arte e le tasse.
Il TAR Piemonte ribadisce che, nell’ipotesi di vincolo paesaggistico determinato dalla presenza di un uso civico (nel caso di specie, attività di pesca), questo si riferisce solamente al bene vincolato: non si crea dunque alcuna fascia di rispetto.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il settore pianificazione e tutela del territorio del comune di Spinea - con il coordinamento del responsabile del settore arch. Fiorenza Dal Zotto - il prossimo venerdì 25 settembre 2020 presso la sala parrocchiale della Chiesa dei SS. Vito e Modesto in Piazza Marconi n. 64 a Spinea propone il seminario di studio:
Il decreto legge "semplificazioni"16.07.2020, n. 76* e le importanti novità in ambito edilizio e urbanistico [* e la sua conversione in legge]
Esperti di diritto urbanistico - l'avv. Stefano Bigolaro dello Studio Domenichelli di Padova, l'avv. Domenico Chinello di Mirano (Venezia) e l'avv. Alessandro Veronese dello Studio MDA di Padova e Venezia - ci illustreranno le importanti novitĂ contenute nel cosiddetto "decreto semplificazione".
Nello specifico verranno affrontati questi temi:
- Gli interventi di demolizione e ricostruzione "fuori sagoma" con altezze superiori all'esistente a distanze inferiori ai minimi previsti [comma 1 ter art. 2 bis del d.P.r. 380/2001]
- La nuova definizione degli interventi di manutenzione straordinaria [modifica della destinazione d'uso non urbanisticamente rilevante e modifica dei prospetti - comma 1 lett. b art. 3 del d.P.r. 380/2001]
- La nuova definizione degli interventi di ristrutturazione edilizia [demolizione e ricostruzione con diversa sagoma e con incremento di volumetria - comma 1 lett. d art. 3 del d.P.r. 380/2001]
- L'attivitĂ edilizia libera e la nuova definizione delle opere temporanee [comma 1 lett. e-bis art. 6 del d.P.r. 380/2001
- La legittimitĂ degli edifici esistenti [il nuovo art. 9 bis del d.P.r. 380/2001]
- La modifica degli interventi soggetti a permesso di costruire alla luce della rinnovata definizione degli interventi di ristrutturazione edilizia [comma 1 lett. c art. 10 del d.P.r. 380/2001]
- Gli interventi di ristrutturazione in deroga agli strumenti urbanistici [ccomma 1 lett. b art. 3 del d.P.r. 380/2001 ] e precisazioni sull'ampiezza della portata della deroga [comma 3 art. 14 del d.P.r. 380/2001
- Le modifiche alla definizione del "contributo straordinario" di cui all'articolo 16 comma 4 lett. d ter del d.P.r. 380/2001]
- Gli interventi di rigenerazione urbana e le agevolazioni in termini di contributo di costruzione [comma 4 bis art. 17 del d.P.r. 380/2001]
- La destinazione d'uso degli immobili [comma 2 art. 23 del d.P.r. 380/2001]
- L'agibilitĂ e il rispetto dei requisiti del decreto ministeriale che deve essere adottato entro 90 gg. [comma 7 bis art. 24 del d.P.r. 380/2001]
- Le tolleranze costruttive previste dal nuovo articolo 34 bis del D.P.R. 380/2001 in sostituzione dell'art. 2 ter dell'articolo 34 [art. 34 bis del d.P.r. 380/2001]
- Requisiti igienico sanitari degli edifici a destinazione residenziale in attesa dell'approvazione del decreto del Ministero della Salute di cui all'articolo 20 comma 1 bis del d.P.r. 380/2001
- Le modifiche alla legge 13/1989 sull'abbattimento delle barriere architettoniche
- La proroga dei termini di inizio e fine lavori dei permessi di costruire e delle Scia fino al 31.12.2020
- Opere amovibili realizzabili in assenza di autorizzazione paesaggistica
- La misurazione dei tempi di conclusione dei procedimenti [art. 4 bis della legge 241/1990]
- L'inefficacia dei provvedimenti assunti dopo la scadenza dei termini [art. 8 bis della legge 241/1990]
- L'obbligo dell'utilizzo di strumenti informatici e telematici: il domicilio digitale, l'accesso agli atti e il fascicolo telematico [artt. 3 bis, 5, 8Â della legge 241/1990]
- Le modifiche all'articolo 10 bis sul preavviso di diniego [art. 10 bis della legge 241/1990]
- Il silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche [art. 17 bis della legge 241/1990]
- Le modifiche sull'autocertificazione [art. 18 della legge 241/1990]
- Le modifiche sull'annullabilitĂ del provvedimento [art. 21 octies della legge 241/1990]
- L'accelerazione del procedimento in conferenza dei servizi [artt. 14 e succ. delal legge 241/1990]
Modalità di partecipazione: in presenza (vista la capienza della sala e le misure anti Covid è consentita la presenza al massimo di 50 persone) e in streaming.
Info: Comune di Spinea – responsabile del settore pianificazione e tutela del territorio – arch. Fiorenza Dal Zotto 041 507 11 23 o Kairos Spa tel. 041 51 00 598 oppure e-mail segreteria@kairos-consulting.com
La Cassazione definisce il certificato di abitabilità come un requisito giuridico essenziale per il legittimo godimento dell'immobile venduto e per la commerciabilità dello stesso. Nonostante ciò, la mancata consegna del predetto certificato costituisce un inadempimento del venditore che non incide necessariamente sull'equilibrio contrattuale, con l'importante precisazione che, qualora il certificato di abitabilità venga successivamente rilasciato, non si potrà configurare l'ipotesi di vendita di aliud pro alio.
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il Consiglio di Stato, in riforma di una sentenza del T.A.R. Veneto, sancisce che la tutela della salute (rectius: la lotto alla ludopatia) prevale sulla libertà di iniziativa economica dei privati: il Comune, pertanto, può introdurre limitazioni all’apertura di nuove sale gioco con riferimento ai luoghi cd. sensibili.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania ha ricordato che, per aversi pertinenza, è necessario il requisito soggettivo dell’appartenenza di entrambi i beni in capo al medesimo soggetto, nonché il requisito oggettivo della materiale destinazione del bene accessorio ad una relazione di complementarità diretta e immediata con quello principale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ribadisce che le clausole del bando di gara aventi natura escludente devono essere immediatamente impugnate dal privato; qualora invece le impugni in sede di aggiudicazione, il relativo ricorso, in parte qua, dovrà essere dichiarato inammissibile. Tale obbligo di immediata impugnazione è peraltro confermato dalla natura della gara de qua, attivata mediante procedura MEPA e fondata sul criterio del prezzo più basso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Stato ha chiarito che, qualora, nel corso dell’iter di formazione di un piano urbanistico, il Comune ritenga di accogliere le osservazioni formulate dai proprietari dei suoli interessati, il fatto che queste ultime siano motivate da interessi privati non comporta automaticamente l’illegittimità delle scelte pianificatorie comunali siccome condizionate da tali motivazioni.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunaleÂ
Il TAR Sicilia ribadisce che il Comune non può vietare in modo generalizzato l'installazione di antenne 5G, trattandosi di materia di specifica competenza statale, ma può solo, al massimo, limitarne la diffusione in zone specifiche e con espressa motivazione
Post di Diego Giraldo – avvocato
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