Principi utili in materia di occupazione “sine titulo”

01 Set 2020
1 Settembre 2020

Nel caso di specie, il Comune avviava una procedura espropriativa per la realizzazione di un centro socio-culturale polivalente: l’Ente Locale occupava l’area individuata, nonché una porzione maggiore mai dichiarata in atti, salvo poi non siglare mai l’atto di cessione né il decreto di esproprio.

Il TAR Catania ha offerto principi utili in materia di occupazione sine titulo, chiarendo in particolare che:

- spetta al G.O. la controversia sull’occupazione di una superficie maggiore rispetto a quella individuata nel piano particellare di esproprio;

- l’accordo per la cessione diviene inefficace se il procedimento di espropriazione per pubblica utilità non si conclude con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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A chi spetta emanare l’ordine di demolire un marciapiede abusivo?

31 Ago 2020
31 Agosto 2020

Nel caso di specie, il Dirigente comunale spiccava un ordine di rimozione ex art. 21, co. 5 del Codice della Strada nei confronti di un privato che aveva costruito abusivamente un marciapiede in battuto cementizio finalizzato al convoglio delle acque piovane.

Il privato impugnava l’ordinanza per vizio di incompetenza, sostenendo che l’ordine avrebbe dovuto essere emanato dal Prefetto (ai sensi dell’art. 378 l. 20 marzo 1865, n. 2248, All. F e/o artt. 8-9 l. 689/1981) oppure dal Sindaco (ai sensi dell’art. 15 d.l.lgt. 1° settembre 1918, n. 1446).

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha invece applicato l’art. 107 TUEL, secondo cui sono attribuiti alla Dirigenza comunale i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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L’intervento ad adiuvandum nel giudizio amministrativo

31 Ago 2020
31 Agosto 2020

Nel caso di specie, il comproprietario di un immobile, invece di ricorrere per l’impugnazione di un atto della procedura espropriativa come l’altro comproprietario, aveva esperito intervento ad adiuvandum, chiedendo in aggiunta il risarcimento del danno da provvedimento illegittimo.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha però affermato che l’intervento ad adiuvandum non è idoneo ad allargare il thema decidendum e, in ogni caso, non può essere avanzato da chi sarebbe legittimato a proporre ricorso in via principale, altrimenti il termine perentorio di impugnazione ne risulterebbe aggirato.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Rimedi avverso l’occupazione “sine titulo” da parte della P.A.

31 Ago 2020
31 Agosto 2020

Nel caso di specie, il privato esperiva l’azione avverso il silenzio-inadempimento per porre fine all’occupazione sine titulo del proprio fondo da parte del Comune.

Il TAR Catania accoglieva il ricorso e, per l’ipotesi in cui il Comune avesse deciso di disporre l’acquisizione sanante, imponeva delle prescrizioni sul calcolo della liquidazione dell’indennità.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha riformato la sentenza ai sensi dell’art. 34, co. 2 c.p.a., dal momento che il TAR aveva illegittimamente statuito su un potere non ancora esercitato dal Comune, ovvero la scelta tra la restituzione del fondo e l’acquisizione sanante.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Limiti massimi d’età per la partecipazione ai pubblici concorsi

29 Ago 2020
29 Agosto 2020

Nel caso di specie, il Ministero dell’Interno bandiva un concorso per assegnare 12 incarichi di medico del servizio sanitario a tempo determinato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ponendo come requisito ai concorrenti di non aver superato i 65 anni.

Il TAR Palermo ha giudicato illegittimo detto requisito poiché, in base al disposto dell’art. 3, co. 6 l. 127/1997, la regola generale prescrive l’assenza di limiti d’età nei pubblici concorsi, derogabile solo a condizione che detto limite sia previsto nella fonte regolamentare presupposta: perciò, si può inserire un limite d’età solo per fattispecie generali ed astratte in deroga alla predetta regola generale, e non anche per fattispecie puntuali o comunque riferite a singoli concorsi.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Il principio di equivalenza delle offerte tecniche

28 Ago 2020
28 Agosto 2020

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto principi utili in materia: la norma di partenza è l’art. 68 (Specifiche tecniche), sia nel cd. vecchio sia nel cd. nuovo Codice appalti.

Il Consiglio ha anche affermato che la mancata produzione della campionatura in sede di presentazione dell’offerta, anche se richiesta dalla lex specialis, non può divenire causa di esclusione del concorrente.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Diverse sanzioni per diversi abusi edilizi

28 Ago 2020
28 Agosto 2020

Il TAR Catania ha affermato che la realizzazione senza titolo di un vano WC di 2,5 mq, previa demolizione del preesistente WC e di un locale ripostiglio di 3 mq, senza che siano interessate le strutture dell’immobile, è passibile di sanzione amministrativa, ma non di demolizione.

Invece, l’apertura di una finestra deve essere assentita con PdC, a pena di demolizione.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Da quando decorre il termine per impugnare l’aggiudicazione?

28 Ago 2020
28 Agosto 2020

L’Ad. Pl. del Consiglio di Stato ha chiarito che il termine per impugnare l’aggiudicazione decorre solo dal momento in cui i dati essenziali dell’aggiudicazione sono stati resi pubblici all’offerente e, quest’ultimo, ha ottenuto i dati (rilevanti) mancanti da un accesso agli atti cd. informale che deve essere tempestivo.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Demolizione e ricostruzione: è sempre dovuto il contributo di costruzione?

27 Ago 2020
27 Agosto 2020

Secondo il T.A.R. Trento no, perché se non si ha incremento di volume/superficie e, quindi, non si ha un aumento del carico urbanistico, nulla è dovuto in termini di oneri di urbanizzazione.

Tuttavia giova ricordare che, in Veneto, sussiste l’art. 82, u.c. della l.r. Veneto n. 6171985, che impone tout court per questi interventi il contributo del 20%.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Sul principio di equivalenza

27 Ago 2020
27 Agosto 2020

Il T.A.R. ricorda come si applica il noto principio dell’equivalenza in materia di gare pubbliche.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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