Soccorso istruttorio e mancata firma del capitolato d’oneri
L’omessa sottoscrizione del capitolato d’oneri da inserire nella busta amministrativa A è emendabile con il soccorso istruttorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L’omessa sottoscrizione del capitolato d’oneri da inserire nella busta amministrativa A è emendabile con il soccorso istruttorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L’art. 32, d.l. 30 settembre 2003, n. 269, estende le previsioni della l. n. 47 del 1985, in materia di condono, alle “opere abusive che risultino ultimate entro il 31 marzo 2003”.
Il problema è come vada intesa la ultimazione delle opere nel caso di abusivo mutamento d'uso di un immobile: occorre che l'immobile sia stato "completato funzionalmente".
Il TAR Veneto ha esaminato un caso nel quale ha poi ritenuto che il comune non abbia effettuato una istruttoria adeguata su tale completamento funzionale.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Piemonte ha di recente ribadito che la mancata comunicazione, in calce ad un provvedimento amministrativo, dell’autorità a cui ricorrere e dei termini per ricorrere, costituisce solo una mera irregolarità dell’atto, e non può quindi assurgere a motivo di impugnazione; in particolare nelle ipotesi in cui da tale omissione non è derivato alcun pregiudizio alla parte, che ha ritualmente proposto ricorso avanti al TAR.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il T.A.R. ricorda che il termine per impugnare un atto amministrativo può decorrere dalla notificazione personale dello stesso o, in alternativa, dalla sua pubblicazione ufficiale.
Il concetto di "pubblicazione ufficiale", in veritĂ , non è sempre chiaro e bisognerĂ tornare sul tema.Â
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso esaminato dal TAR Veneto la variante al PRG ha ammesso la possibilitĂ di modificare la destinazione d'uso di un fabbricato da annesso rustico a residenziale e il TAR Veneto ha ritenuto il ricorso del confinante inammissibile per carenza di interesse.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
In linea generale nessuno, ha risposto il TAR Veneto, salvi i casi e i principi desumibili dall’art. 35 l. 47/1985.
Nel caso di specie, è stata ritenuta legittima la manutenzione di un immobile in cui: (1) l’abuso edilizio era limitato ad una parte fisicamente individuabile del bene e (2) le opere di manutenzione concernevano una parte strutturalmente estranea a quella abusiva.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ricorda che nel caso di proposizione di motivi aggiunti c.d. impropri la perenzione del ricorso principale opera separatamente da quella per i motivi aggiunti impropri.
Allo stesso modo, la inammissibilitĂ del ricorso principale non implica necessariamente anche quella del ricorso per motivi aggiunti impropri (neanche in relazione ai motivi di c.d. illegittimitĂ derivata).
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Non tutti ricordano che in materia di successioni ereditarie internazionali esiste il Regolamento UE n. 650/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo
Il T.A.R. spiega perché, nel processo amministrativo, le parti non hanno diritto ad ottenere un rinvio dell’udienza pubblica; ciò non toglie che il Collegio, però, possa decidere di rinviare la trattazione e la decisione definitiva della causa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. afferma che la disciplina amministrativa sull’accesso agli atti amministrativa contenuta nella l. n. 241/1990 si applica anche alle società private che, però, gestiscono un servizio di interesse pubblico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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