Sul procedimento di VIA
Il T.A.R. ricorda che il provvediamo finale di VIA è un atto direttamente impugnabile.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il provvediamo finale di VIA è un atto direttamente impugnabile.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ha offerto principi utili per distinguere la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria (leggera e pesante) e la ristrutturazione edilizia.
All’esito, il TAR ha qualificato come manutenzione straordinaria la realizzazione di un tramezzo in cartongesso (peraltro successivamente rimosso) e di una porta interna.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Nel contesto di un ricorso straordinario al Capo dello Stato, la parte controinteressata attuava la trasposizione del giudizio innanzi al G.A., al quale poi chiedeva di accertare la tardività della proposizione a suo tempo del ricorso straordinario.
Il TAR Sardegna ha però affermato che le questioni relative alla validità del procedimento avviato con il ricorso straordinario devono trovare soluzione (ed eventualmente sanzione) all’interno del procedimento stesso.
Pertanto, se la parte controinteressata voleva far rilevare la tardività del ricorso straordinario, avrebbe dovuto evitare la trasposizione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La sentenza della Corte di Giustizia Europea del giorno 11 giugno 2020 dichiara l’articolo 19, paragrafo 1, e l’articolo 80, paragrafo 2, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, letti alla luce del considerando 14 della medesima direttiva, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa nazionale che esclude, per enti senza scopo di lucro, la possibilità di partecipare a una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi di ingegneria e di architettura, sebbene tali enti siano abilitati in forza del diritto nazionale ad offrire i servizi oggetto dell’appalto di cui trattasi.
Nel caso di specie una fondazione era stata esclusa dal una gara per i servizi di ingegneria ed architettura relativa all’affidamento del servizio di classificazione del territorio in base al rischio sismico.
Si ringrazia l’arch. Fiorenza Dal Zotto, funzionario comunale, per la segnalazione.
Di recente, il TAR Veneto ha ribadito che la CILA, anche in sanatoria, non ha natura provvedimentale: l’attività oggetto è libera e non è sottoposta a controllo sistematico da parte della P.A., contrariamente alla SCIA. I poteri dell’Amministrazione, quindi, sono quelli generali di vigilanza e di sanzione previsti dall’art. 27 T.U. Edilizia.
Eventuali atti anticipatori provenienti dall’Ente riguardo all’ammissibilità degli interventi comunicati hanno carattere meramente informativo e, dunque, natura di atti endoprocedimentali, e quindi i ricorsi avverso tali atti dovranno essere dichiarati inammissibili.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha spiegato gli innumerevoli motivi per cui, nel caso di specie, un PdC era stato illegittimamente annullato d’ufficio dal Comune.
Tra gli altri, il TAR ha ricordato che, se anche l’edificio oggetto di PdC viene realizzato in un’area di sedime parzialmente diversa da quella assentita, ciò non è motivo di illegittimità del PdC stesso, bensì sua variazione abusiva.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. ricorda come si applica il principio di cd. equivalenza del prodotto nelle gare pubbliche.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 84 c.p.a.: il ricorrente che voglia rinunciare al ricorso al TAR deve notificare la sua intenzione alle altre parti almeno dieci giorni prima dell’udienza (co. 3 art. cit.), ottenendo così l’estinzione del giudizio.
Se non rispetta questo adempimento, ma la sua volontà di rinuncia è inequivoca, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse (co. 4 art. cit.).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Palermo ha ricordato che l’onere di fornire tale dimostrazione sta in capo al privato e che, allo scopo, le dichiarazioni sostitutive di atto notorio e i rilievi aerofotogrammetrici non sono affatto decisivi.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto, di recente, ha stabilito che il procedimento volto al rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) non deve considerarsi avulso dalla possibilità di partecipazione del privato. Il contraddittorio diretto tra Amministrazione e privato richiedente, infatti, non è suscettibile di per sé a costituire violazione dei principii di correttezza e trasparenza, né a provare da solo l’avvenuto sviamento di potere, nemmeno se in tal modo si deroga alle disposizioni che prevedono il tramite del SUAP.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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