30 Maggio 2019
Il TAR Palermo ha affermato che il Codice degli appalti non impone l’uso esclusivo della lingua italiana nella presentazione delle offerte, né si può ritenere che un documento presentato in lingua straniera comporti l’assoluta incertezza in ordine a un elemento essenziale.
Nel caso di specie, non è stato censurato il comportamento del concorrente che aveva presentato dei prodotti con un’etichetta in inglese (anche se il bando di gara richiedeva un’etichetta in lingua italiana e con caratteri ben leggibili).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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