Condono ed aree vincolate
Il T.A.R. Brescia ricorda in quali limiti è possibile rilasciare il condono per le opere abusive che ricadono nelle aree vincolate.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda in quali limiti è possibile rilasciare il condono per le opere abusive che ricadono nelle aree vincolate.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Friuli Venezia Giulia accoglie un ricorso in cui la parte ricorrente agisce per conseguire l’ostensione, in copia, degli accertamenti riscossi sulla base dell’attività di supporto svolta, su incarico dell’Amministrazione resistente, ai fini del recupero del gettito proveniente dai tributi locali (comprensiva della predisposizione delle bozze degli atti di liquidazione e degli avvisi), nonché per la revisione e la perequazione delle rendite catastali degli immobili siti nel territorio comunale.
L'accesso agli atti è finalizzato a calcolare il compenso spettante alla ricorrente in forza della convenzione stipulata col comune.
Il TAR precisa, tra l'altro, in merito alla mancata notificazione del ricorso ai controinteressati, che, anche a prescindere dalla manifesta impossibilità per la ricorrente di identificare quei destinatari dell’attività accertatrice che abbiano provveduto al versamento, ancorché parziale, del dovuto, non emergono ragioni di tutela della riservatezza specificamente intestate in capo a soggetti terzi, titolari di un interesse contrapposto all’accoglimento del ricorso, considerato, inoltre, che la richiesta non mira in effetti ad acquisire dati individuali in quanto tali, bensì l’importo complessivo delle riscossioni conseguenti all’emissione degli avvisi di accertamento, e rilevato infine che i suddetti dati ben potrebbero essere divulgati con la garanzia dell’anonimato.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia si occupa del ricorso al giudice amministrativo in materia di accesso agli atti nei casi nei quali penda un giudizio civile e in quella sede possa essere chiesto al giudice ordinario un ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda i poteri/doveri della P.A. in caso di occupazione sine titulo ex art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla distinzione tra elementi da valutare e criteri da attribuire come previsto dalle Linee guida ANAC n. 1.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo il testo del progetto di legge PDL 402 approvato dalla II Commissione consiliare nella seduta del 14 marzo e che verrà trasmesso al Consiglio regionale.
All'interno dell'evento Aedifica, che si svolgerà presso la Fondazione Bisazza di Montecchio Maggiore nei giorni 4 e 5 aprile 2019, evento che prevede 25 incontri su molteplici aspetti dell'edilizia e dell'urbanistica, Confartigianato Vicenza ha organizzato per il giorno venerdì 5 aprile, ore 9, il convegno "Piano Casa, la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio: politiche per il recupero, crediti edilizi, tutela del suolo".
https://www.aedifica-thecamp.com/
Relatori
Dario Meneguzzo ( avvocato e curatore di Italiaius ), Michele Munafò (Responsabile Area monitoraggio uso suolo, territorio e desertificazione, ISPRA), Danilo Gerotto (Direttore Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile Comune di Venezia) prof. Bruno Barel (avvocato), Massimo Cavazzana (architetto e Presidente Consulta Ambiente e Territorio ANCI Veneto), Stefano Bigolaro (Presidente della Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti).
Programma:
La ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, il miglioramento dei sistemi insediativi, l’urgente necessità di salvaguardia del territorio sono obbiettivi strettamente correlati, raggiungibili solo mettendo in campo previsioni urbanistiche, procedure e sistemi incentivanti realmente in grado di condizionare positivamente l’attività di cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni.
L’incontro vuole approfondire la situazione e le prospettive sul consumo di suolo a livello nazionale e regionale; contestualmente verranno analizzati gli strumenti previsti dalle recenti Leggi regionali.
1. Introduzione e nuovo piano casa del Veneto: Dario Meneguzzo – (avvocato e curatore di www.italiaius.it)
2. Il consumo di suolo in Italia e nel Veneto: Michele Munafò (Responsabile Area monitoraggio uso suolo, territorio e desertificazione, ISPRA)
3. Cultura, regole e politiche per la rigenerazione urbana e l’innovazione sociale: prof. Bruno Barel (avvocato),
4. Politiche di rinaturalizzazione del suolo attraverso i crediti edilizi: Danilo Gerotto (Direttore Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile Comune di Venezia)
5. Il recupero del patrimonio edilizio esistente e la qualità dell’edificare: Massimo Cavazzana (architetto e Presidente Consulta Ambiente e Territorio ANCI Veneto)
6. Conclusioni: Stefano Bigolaro – (avvocato - Presidente della Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti).
Crediti formativi:
La norma di riferimento è l’art. 40, co. 6 l. 47/1985 ss.mm.ii.: “Nella ipotesi in cui l’immobile rientri nelle previsioni di sanabilità di cui al capo IV della presente legge e sia oggetto di trasferimento derivante da procedure esecutive, la domanda di sanatoria può essere presentata entro centoventi giorni dall’atto di trasferimento dell’immobile purché le ragioni di credito per cui si interviene o procede siano di data anteriore all’entrata in vigore della presente legge”.
Ad una prima lettura, molti aggiudicatari potrebbero sperare che la sola presenza di un procedimento esecutivo legittimi a chiedere il cd. primo condono a beneficio dell’immobile comprato all’asta giudiziaria.
Tuttavia, alla luce del chiaro dettato della norma, i Giudici civili e amministrativi hanno chiarito che si può ottenere il condono solo in caso di anteriorità del credito dell’esecutante alla data del 17 marzo 1985.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
L’art. 2922 c.c., in modo piuttosto lapidario, esclude che nella vendita forzata si possano attivare i rimedi delle azioni edilizie e della rescissione per lesione.
Tuttavia, la Corte di cassazione ha precisato che se il bando di vendita non dava atto dell’abuso edilizio, si verifica un’ipotesi di aliud pro alio: essa sfugge ai limiti della norma citata e permette di azionare le garanzie per i vizi della cosa comprata.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Bolzano ricorda in che limiti il piano di lottizzazione, ovvero il piano particolareggiato, possano derogare ai dieci metri tra pareti finestrate previsti dall’art. 9 del D.M. n. 1444/1968.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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