Sanatoria edilizia e silenzio-rigetto
Il T.A.R. analizza gli effetti giuridici del silenzio-rigetto in caso di sanatoria edilizia ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. analizza gli effetti giuridici del silenzio-rigetto in caso di sanatoria edilizia ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Molise ci ricorda che il decreto non opposto nei termini di legge ha oramai pacificamente valore di cosa giudicata, ai fini della proposizione del ricorso in ottemperanza.
Secondo il Giudice amministrativo molisano ciò risulta oggi confermato dal disposto di cui all’art. 112, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 104/2010 che assimila alle sentenze passate in giudicato gli “altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario”.
Il T.A.R. ha ricordato, altresì, che la giurisprudenza amministrativa è unanime nel considerare il Commissario ad acta, eventualmente costretto a provvedere in caso di inerzia della P.A. ingiunta e in caso di insufficienza della provvista sul pertinente capitolo di bilancio, dotato di tutti i poteri necessari al fine di assicurare il materiale reperimento della somma dovuta nell’ambito delle risorse finanziarie del Comune, anche mediante apposite variazioni nei capitoli del bilancio, nonché di provvedere all'adozione dei provvedimenti conseguenti e necessari al materiale pagamento delle somme riconosciute dal decreto in favore dell'ingiungente.
Post di Giorgio Nespoli - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha conosciuto di una domanda di annullamento delle operazioni di gara di un appalto pubblico, fondata sul fatto che la terza classificata è stata raggiunta da un’interdittiva antimafia dopo l’aggiudicazione provvisoria.
Il Consiglio ha negato tale ricostruzione, dal momento che i provvedimenti interdittivi non hanno di regola carattere retroattivo: perciò, in sede di aggiudicazione provvisoria, la partecipazione del destinatario dell’interdittiva antimafia era del tutto legittima; oltretutto, il suo ruolo di terzo classificato lo pone al di fuori dell’esecuzione dell’appalto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto conferma che, nelle controversie relative alle procedure ad evidenza pubblica, non bisogna affatto ricorrere alla c.d. caccia all’errore: come insegnano i principi id matrice comunitaria, infatti, la sostanza dovrebbe prevalere sulla forma tutte le volte in cui l’errore commesso si configura come materiale, ovvero viene prontamente emendato dall’offerente in sede di soccorso istruttorio o nelle giustificazioni a corredo della procedura di anomalia. Nel caso in esame, la società aveva commesso un errore nell’indicazione dei costi della manodopera, prontamente emendato però in sede di giustificazioni.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo la lettera con la quale la giunta regionale ha trasmesso al consiglio il disegno di legge n. 43/DDL del giorno 8 ottobre 2018: "Politiche per la riqualificazione urbana e l'incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto".
Il disegno di legge propone anche il futuro del piano casa.
Poi bisognerà vedere quale testo verrà in concreto approvato dal consiglio regionale.
Il TAR precisa che in alcuni casi la convenzione di lottizzazione può prevedere che gli standards urbanistici siano realizzati fuori ambito.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Sì, ma deve motivare adeguatamente i rischi per la salute/incolumità pubblica causati dall’intervento urbanistico-edilizio che il Comune ha deciso di stralciare dal proprio Piano urbanistico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto dice di si, respingendo le censure di violazione di norme imperative, mancanza di causa e contrarietà a norme urbanistiche imperative, nonché di violazione degli artt. 1322, 1325, 1343 e 1418 c.c., in relazione agli artt. 1 e 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, di indebita imposizione di prestazioni patrimoniali e di violazione dell’art. 23 della Costituzione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Veneto spiega che non si può dire che una convenzione di lottizzazione sia nulla, sostenendo che il valore delle opere da realizzare eccede quello previsto per gli oneri di urbanizzazione.
Dario Meneguzzo - avvocato
Confindustria Vicenza e ANCE Veneto organizzano per lunedì 29 ottobre 2018 (9.00 – 13.00), presso il Palazzo Bonin-Longare, Corso Palladio 13 a Vicenza, un convegno sul consumo del suolo e sul regolamento edilizio tipo.
Il Convegno sarà anche l’occasione per presentare agli operatori del settore il libro da titolo:“La nuova urbanistica veneta – Guida pratica alla L.R.V. n. 14/2017 sul Consumo del Suolo”, curato da Sergio Dal Prà, Alessandro Calegari e Guido Sartorato, con il patrocinio di ANCE Veneto.
Crediti formativi
L’Ordine degli Architetti di Vicenza riconosce agli architetti che partecipano all’incontro n. 3 CFP
L’Ordine degli Ingegneri di Vicenza riconosce agli ingegneri che partecipano all’incontro n. 3 CFP
L’Ordine degli Avvocati di Vicenza riconosce agli avvocati che partecipano all’incontro n. 2 CFP
Modalità di iscrizione (da formalizzare entro mercoledì 24 ottobre 2018)
− Per gli architetti l’iscrizione avviene on-line accedendo al sito dell’Ordine al link http://corsi.ordinearchitetti.vi.it
− Per gli ingegneri l’iscrizione avviene tramite il portale www.isiformazione.it
− Per gli Enti Pubblici, gli avvocati e le imprese aderenti a Confindustria Vicenza l’iscrizione avviene utilizzando il modulo on line disponibile al seguente link.
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