La ristrutturazione edilizia eseguita sine titulo
Nel caso di specie, un operatore economico realizzava sine titulo un intervento di trasformazione di un magazzino, adiacente al supermercato, in negozio mediante l’eliminazione di una parete divisoria, senza creare alcun aumento della superficie coperta, alcun aumento del volume edilizio, alcun mutamento della destinazione d’uso urbanistica.
Il Comune emanava un ordine di rimessione in pristino ex art. 33 d.P.R. 380/2001 e, una volta accertato l’inadempimento, emanava un atto di acquisizione gratuita al patrimonio comunale.
Il TAR Veneto ha annullato quest’ultimo atto.
L’intervento abusivo in parola è qualificabile come mera ristrutturazione edilizia sine titulo, anziché come nuova costruzione, sicché non può condurre all’applicazione della sanzione dell’acquisizione gratuita, applicabile solo in caso di realizzazione abusiva di una nuova costruzione, ex art. 31, co. 3 d.P.R. 380/2001.
Post di Alberto Antico – avvocato
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