Opere soggette a CILA, aree demaniali e vincolo paesaggistico
Nel caso di specie, il Comune contestava al privato di aver modifica il distributivo interno di un edificio di proprietà comunale, mediante installazione di partizioni in legno di altezza pari a circa m 2,76, in assenza di CILA e in ambito sottoposto a vincolo paesaggistico.
Il TAR Veneto ha annullato l’ordinanza di demolizione.
L’intervento, che “certamente” (sic) non ha alcun riflesso dal punto di vista paesaggistico, sarebbe stato assentibile mediante CILA ex art. 6-bis d.P.R. 380/2001 e, quindi, è sottratto alla disciplina repressiva di cui all’art. 35 d.P.R. 380/2001 (applicabile agli “interventi in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici”).
Post di Alberto Antico – avvocato
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