ZOOM IT Ordine Avvocati Vicenza e Italiaius: il Comune e la Sovrintendenza devono dare esecuzione a una sentenza emessa in un processo tra terzi? 21 maggio 2020

19 Mag 2020
19 maggio 2020

Info per accedere al videoseminario del 21 maggio 2020, ore 9:

cliccare sul seguente link:  

https://us02web.zoom.us/j/86577122261

 non è richiesta una password;

 non serve il codice ID, il quale in ogni caso è il seguente: 865 7712 2261

* * *

L'Ordine degli Avvocati di Vicenza, in collaborazione con Italiaius propone un videoseminario breve per giovedì 21 maggio 2020, ore 9-10 circa, sulla piattaforma ZOOM, sugli effetti nei confronti della pubblica amministrazione di una sentenza passata in giudicato, emessa da un giudice diverso da quello amministrativo, in un processo in cui la P.A. non è neppure parte. 

Locandina seminario 21_05_2020

Il link per accedere al videoseminario sarà pubblicato su Italiaius giovedì mattina alle ore 8.40.

Il videoseminario è gratuito e di libero accesso per tutti, anche non avvocati: l'iscrizione serve solo per gli avvocati interessati ai crediti formativi, per tutti gli altri non serve alcuna iscrizione.

Per ciascun seminario il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vicenza riconosce un credito formativo.

Per gli avvocati del foro di Vicenza interessati ai crediti formativi: l'iscrizione all’evento sarà possibile per gli iscritti al foro di Vicenza esclusivamente previa prenotazione tramite sistema SFERA, fino al raggiungimento del numero massimo stabilito. Agli iscritti sarà inviato il link per collegarsi alla piattaforma Zoom o, in ogni caso, troveranno il link su Italiaius. 

Per gli avvocati degli altri Ordini interessati ai crediti formativi: va mandata l'iscrizione a info@italiaius.it  e verrà data risposta con le istruzioni.

Il punto del partenza del seminario è una sentenza emessa in una causa civile di cui sono parte solo i privati, che ordina la demolizione di un edificio per violazione delle distanze, per affrontare in generale il tema del giudicato nei confronti della P.A. 

In quel caso, la domanda è se sussista l'obbligo per il Comune e per la Soprintendenza di autorizzare la demolizione,  per esempio nel caso in cui il piano regolatore non preveda la possibilità di demolire quell'edificio (perchè ne consente solo la manutenzione o la ristrutturazione) o nel caso in cui la Soprintendenza affermi che il risultato della demolizione non sarebbe piacevole dal punto di vista paesaggistico.

Interessante è anche il caso dell'ordine di demolizione emesso dal giudice penale in sede di condanna per il reato di abuso edilizio.

Relatori saranno il prof. Francesco Volpe, ordinario di diritto amministrativo presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Padova, e l'avv. Stefano Bigolaro di Padova.  

Sulla questione segnaliamo la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 2515 del 2020, che pubblichiamo.

Chi desidera contribuire alla preparazione dei seminari, può inviare domande e osservazioni, utilizzando la funzione "Comments" in calce al presente post.

sentenza Consiglio di Stato 2515 del 2020

2 replies
  1. Anonimo says:

    Si pone all’esame un quesito, anche se capisco un pò fuori tema:

    Una la struttura doveva essere demolita spontaneamente nel 2013, a seguito del diniego della Soprintendenza alla sanatoria, ovvero entro i 90 giorni da una ordinanza di demolizione mai fatta.

    Viene presentata una Scia nel 2019, per eseguire tale demolizione; la domanda è???: la stessa Scia può fare parte di un procedimento per demolire un struttura abusiva, e immagino anche qui doveva essere emanata ora per allora, un’ordinanza di demolizione;

    In ultimo, se si vuole mantenere tale struttura, ancora non demolita, è possibile o come sempre bisogna prima essere emanata un’ordinanza, e successivamente presentare un’altra pratica. Salvo ovviamente la doppia conformità art. 36 dpr 380/2001 e l’aspetto paesaggistico allora contrario.

    Rispondi
  2. Anonimo says:

    Da noi è capitato il caso di un’ordinanza del tribunale di Padova il quale ha decretato che per rispetto di veduta, distanze e confini con altre ditte in fase di affaccio dai poggioli, fosse demolita la parte sporgente dei due poggioli a sud e che la cornice in legno della copertura fosse demolita e portata a filo muratura edificio.

    Attraverso una SCIA hanno previsto la demolizione.

    Sotto l’aspetto paesaggistico la Provincia ha comunicato che gli interventi previsti sono “esentati”
    dalla richiesta di Autorizzazione Paesaggistica in quanto rientranti nella fattispecie di cui al punto
    A.30 dell’allegato “A” del DPR n° 31/2017 “demolizioni e rimessioni in pristino dello stato dei
    luoghi conseguenti a provvedimenti repressivi di abusi”.

    Rispondi

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