Tag Archive for: venetoius

Il piano casa non consente di derogare a tutte le previsioni del P.R.G. in contrasto col progetto da realizzare

12 Apr 2018
12 aprile 2018

Il TAR Veneto ribadisce i limiti entro i quali il piano casa deroga alle previsioni dello strumento urbanistico.

Nel caso esaminato la ricorrente sosteneva che le previsioni del piano degli interventi che individuano all’interno dell’unità minima di intervento l’area edificabile e quella da destinare a servizi dovevano ritenersi derogabili applicando le disposizioni sul piano casa, con anche la possibilità di ridurre a discrezione della proprietà l’estensione dell’area da destinare a servizi pubblici, perché il piano degli interventi considererebbe in modo complessivo l’unità di intervento senza operare una vera propria zonizzazione, con delle previsioni che pertanto rientrano nel novero di quelle derogabili applicando la legge regionale sul piano casa.
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La localizzazione di una grande struttura di vendita non è impedita da difformi previsioni del P.A.T.

11 Apr 2018
11 aprile 2018

Il TAR Veneto afferma che nel Veneto la localizzazione di una grande struttura di vendita deve essere decisa dal P.I., anche con variante, con la conseguenza che non rilevano eventuali previsioni in contrasto da parte del P.A.T.

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
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Approvato il piano cave del Veneto

28 Mar 2018
28 marzo 2018

Sul BUR n. 31 del 27 marzo 2018 è stata pubblicata la Deliberazione del Consiglio Regionale del Veneto n. 32 del 20 marzo 2018, recante la approvazione del piano regionale per le attività di cava.

Deliberazione Consiglio Regionale del Veneto 32 del 2018

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Lettera dell’assessore regionale del Veneto sul recepimento del regolamento edilizio tipo

26 Mar 2018
26 marzo 2018

Pubblichiamo una lettera dell'assessore regionale del Veneto avv. Cristiano Corazzari sul recepimento da parte dei Comuni del regolamento edilizio tipo

LetteraCorazzari

Consumo di suolo e Regolamento edilizio tipo: la Regione Veneto orientata a rinviare di 18 mesi l’entrata a regime

22 Mar 2018
22 marzo 2018

Nel confronto di giovedì 15 marzo tra l’Assessore regionale al Territorio, Cristiano Corazzari, e la Commissione Territorio del Consiglio regionale, è stato trovato un accordo per un rinvio di 18 mesi, a favore della Regione e dei Comuni, dell’entrata a regime della legge regionale sul consumo di suolo e del Regolamento edilizio tipo (RET).

Questi due provvedimenti segnano un punto di svolta nel campo dell’edilizia. Da un lato, la l.r. Veneto 14/2017 mira all’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050, con ciò ponendo alla Regione il delicato compito di ripartire tra i vari Comuni la quantità massima di suolo ancora edificabile nei prossimi 32 anni. Dall’altro, il Regolamento edilizio tipo dispone che i regolamenti edilizi comunali si adeguino alle nuove definizioni uniformi, per porre fine alla polverizzazione della normativa edilizia negli oltre 8.000 Comuni italiani; tuttavia, ciò deve avvenire senza alcuna modifica dei dimensionamenti delle aree edificabili, con il rischio che si trovino 8.000 soluzioni diverse e si vanifichi così lo scopo di armonizzazione.

L’Assessore Corazzari ha promesso che nella “legge di semplificazione”, di prossima emanazione, sarà inserita una norma che permetta ai Comuni di adeguarsi ai due provvedimenti di pari passo: il termine di 18 mesi, previsto per il recepimento della legge sul consumo di suolo, sarà concesso anche per l’adeguamento al RET (non più, quindi, da farsi entro il 21 maggio 2018).

In Commissione Territorio, le opposizioni hanno avanzato forti dubbi sulla politica di gestione del consumo di suolo: le cosiddette “ultime nuove aree edificabili” sono troppo estese, per poter parlare davvero di riduzione del consumo di suolo; la ripartizione di tali aree è sperequata, fino ad avere Comuni con più area edificabile di quella prevista dal loro PAT; si consente l’edificazione nelle aree meno urbanizzate, senza preoccuparsi della rinaturalizzazione e del recupero delle aree dismesse; dal calcolo del “costruito”, sono state escluse le aree destinate alle grandi infrastrutture, agli ospedali, alle scuole, ecc.; i dati forniti dai Comuni, mediante le schede predisposte dalla Regione, sono stati compilati con discrezionalità e senza metodo univoco.

Per rispondere a queste criticità, l’Assessore ha affermato con forza l’impegno della Regione a favore di controlli sui dati forniti dai Comuni e sulle giuste quote di suolo consumabile da assegnare ad ogni Comune, in nome dell’obiettivo di forte contrazione del consumo di suolo.

Post di Alberto Antico - dottore in giurisprudenza

La legge veneta sulle cave

20 Mar 2018
20 marzo 2018

Segnaliamo la pubblicazione sul Bur n. 27 del 16/03/2018 della Legge Regionale del Veneto n. 13 del 16 marzo 2018, recante "Norme per la disciplina dell'attività di cava"

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=366192

Post di Marco Merlo - funzionario comunale

Manufatti e impianti di prima lavorazione connessi con l’attività estrattiva nella nuova legge veneta sulle cave

20 Mar 2018
20 marzo 2018

Segnaliamo l'articolo 17 della nuova legge regionale del Veneto sulle attività di cava n. 13 del 16 marzo 2018

Art. 17
Manufatti e impianti di prima lavorazione connessi con l’attività estrattiva.

1.   Per i manufatti e gli impianti di prima lavorazione connessi con l’attività di coltivazione, il comune, a seguito della formalizzazione dell’autorizzazione di cui all’articolo 10, rilascia idoneo titolo abilitativo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modificazioni, anche in deroga alla disciplina di cui al Titolo V della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11.

2.   I manufatti e gli impianti di prima lavorazione eventualmente realizzati, sono temporanei e devono essere asportati o demoliti dopo la cessazione dell’attività autorizzata, fatta salva la facoltà di una loro diverso utilizzo purché compatibile con gli strumenti urbanistici vigenti e conforme alla normativa edilizia.

3.   I manufatti e gli impianti di prima lavorazione connessi con l’attività di coltivazione della cava, ivi comprese le aree funzionali a servizio degli stessi, possono essere riconosciuti quali pertinenze tecniche di altre cave del medesimo materiale e, in quanto tali, restano in esercizio per tutta la durata delle attività estrattive ad essi afferenti.

4.   La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, stabilisce criteri e modalità per l’applicazione del comma 3.

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Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

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La Corte Costituzionale respinge il ricorso sul Dpr 12 settembre 2016, n. 194, recante: “Norme per la semplificazione e accelerazione di procedimenti amministrativi”

06 Mar 2018
6 marzo 2018

Con la sentenza del 23 febbraio 2018, n. 36 la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile e infondato il ricorso promosso dalla Regione Veneto nei confronti del Dpr 12 settembre 2016, n. 194 recante “Norme per la semplificazione e accelerazione di procedimenti amministrativi”.

Il decreto esaminato dalla Corte rientra tra i provvedimenti di attuazione della Legge 124/2015 (cd. Riforma Madia) ed in particolare dell’articolo 4 che aveva demandato ad un successivo regolamento la previsione di norme di semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi(localizzazione, progettazione e realizzazione) riguardanti rilevanti insediamenti produttivi, opere di rilevante impatto sul territorio o l'avvio di attività imprenditoriali (suscettibili di avere effetti sull’economia o sull’occupazione) compresi anche quelli relativi a infrastrutture e insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese.

Pubblichiamo sulla questione una nota di ANCE Veneto e la sentenza della Corte

ANCE_segnalazione Corte cost 36-2018

Corte_cost_36-2018

Accordo preliminare per l’autonomia differenziata della Regione Veneto (art. 116, c. 3 della Costituzione)

01 Mar 2018
1 marzo 2018

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato sottoscritto l'accordo preliminare in merito all'Intesa prevista dall'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, tra il Governo della Repubblica Italiana (Sottosegretario per gli Affari Regionali e le Autonomie Gianclaudio Bressa) e la Regione Veneto (Presidente della Regione Veneto Luca Zaia), per l'autonomia differenziata della Regione Veneto.

Accordo firmato  

ANCE Veneto chiede alla Regione Veneto di intervenire sul Regolamento Edilizio Tipo (RET)

27 Feb 2018
27 febbraio 2018

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il documento che ANCE VENETO ha sottoposto alla Regione Veneto e ad ANCI Veneto sulla delicata questione dell’invarianza del dimensionamento degli strumenti urbanistici comunali a seguito dell’adeguamento dei regolamenti edilizi alle definizioni uniformi contenute nel regolamento edilizio tipo.

ANCE VENETO sottolinea come le prospettive di rilancio del settore delle costruzioni – che negli ultimi anni ha subito un drastico ridimensionamento sia nel numero delle imprese, sia in quello degli addetti - rischiano di essere negativamente condizionate da incertezze normative ed amministrative in ordine ad adempimenti cui sono prossimamente chiamati i comuni del Veneto, senza peraltro disporre di adeguati supporti ed indirizzi da parte della Regione.

ANCE VENETO ricorda che il 21 maggio prossimo scade il termine per l’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali allo schema approvato dalla Conferenza Stato-Regioni ed Enti Locali il 20 ottobre 2016 e recepito con la DGR n. 1896, del 22 novembre 2017, termine trascorso il quale, in assenza di puntuali determinazioni comunali, trovano applicazione automatica le definizioni uniformi contenute nel regolamento edilizio tipo, con immaginabili quanto gravi incertezze interpretative ed applicative a fronte delle non coincidenti definizioni dei parametri edilizi ed urbanistici contenuti nei regolamenti edilizi e negli strumenti urbanistici.

Tali incertezze rischiano di paralizzare, o comunque di rendere aleatorio, il perfezionamento dei titoli edilizi, così come la valutazione economica degli immobili, dei quali è tutt’altro che certa la potenzialità edificatoria loro assegnata dagli strumenti urbanistici, a fronte delle sopravvenute definizioni uniformi incidenti sulle prescrizioni dimensionali degli stessi piani.

Per questo ANCE VENETO, rendendosi interprete di una preoccupazione che accomuna le imprese di costruzione ed i comuni del Veneto, ha formulato una proposta di intervento chiarificatore ad opera della Giunta regionale.

Adeguamento al regolamento edilizio tipo ed invarianza del dimensionamento del PRG-PI

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