SCIA edilizia e silenzio del Comune
Nel caso di specie, erano presentate una SCIA alternativa al PdC e, a seguire, una sua variante negli anni 2016 e 2017; i relativi lavori si concludevano nel 2018.
Nel 2024, il vicino presentava un’istanza, sollecitando l’esercizio dei poteri di controllo spettanti alla P.A.
Il Comune rimaneva silente e il vicino presentava un ricorso avverso il silenzio-inadempimento.
Il TAR Veneto, dopo aver ripercorso i poteri del Comune nei confronti di una SCIA edilizia, ha dichiarato il ricorso inammissibile: il terzo non può sollecitare sine die l’esercizio dei poteri di controllo spettanti alla P.A., ostandovi esigenze di tutela dell’affidamento del segnalante e ragioni di stabilità e certezza dei rapporti giuridici di diritto pubblico. Per l’effetto, non vi era nella specie alcun obbligo di provvedere in capo al Comune.
Post di Alberto Antico – avvocato
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