Interesse a ricorrere avverso un atto di programmazione
Il TAR Napoli ha affermato che sussiste l’interesse a ricorrere ogni volta che un atto amministrativo, a prescindere dal nome che gli viene attribuito, ha rilevanza esterna, in quanto arrecante una lesione immediata, un vulnus, al soggetto legittimato a proporre impugnazione. In particolare, si configura una lesione immediata sia in caso di atti idonei a determinare un arresto procedimentale, in quanto preclusivi dell’aspirazione dell’istante o comunque preclusivi di uno sviluppo differente da quello immaginato e meno favorevole, sia in caso di atti non provvisori sotto il profilo temporale, intendendosi per provvisori quelli che preannunciano il tenore della decisione amministrativa e che sono destinati ad essere sostituiti dal provvedimento definitivo, emesso dall’organo ordinamentale competente ad impegnare definitivamente la volontà della P.A.
Gli atti di programmazione e quelli denominati protocolli di intesa o accordi tra PP.AA. sono impugnabili quando presentano un contenuto direttamente lesivo degli interessi delle parti, accertabile in concreto mediante l’esame di documenti o fattispecie dai quali possa dedursi, anche per facta concludentia, la volontà della P.A. e la definitività della decisione.
Post di Alberto Antico – avvocato
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