Ricorso gerarchico e ricorso giurisdizionale
Il T.A.R. ricorda che avverso la decisione di un ricorso gerarchico non possono essere fatti valere nuovi motivi di diritto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che avverso la decisione di un ricorso gerarchico non possono essere fatti valere nuovi motivi di diritto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Lazio spiega le ragioni per le quali, in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione delle opere abusive, ordine che non sia stato impugnato, il provvedimento di acquisizione gratuita può essere impugnato solo per vizi propri.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Lazio si occupa dell'articolo 33, comma 2, del DPR 380 del 2001, il quale, in relazione agli interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità, stabilisce che: "Qualora, sulla base di motivato accertamento dell'ufficio tecnico comunale, il ripristino dello stato dei luoghi non sia possibile, il dirigente o il responsabile dell'ufficio irroga una sanzione pecunaria pari al doppio dell'aumento di valore dell'immobile, conseguente alla realizzazione delle opere".
Il TAR ha qualificato l'intervento come ristrutturazione, evidenziando che si tratta di opere incidenti sulla sagoma e sul prospetto dell’immobile, in quanto comportanti una nuova quota della copertura del “manufatto attiguo al corpo principale” e una variazione della parte superiore del “prospetto laterale”, in ragione della diversa ricostruzione di quest’ultimo, le quali – in quanto tali – risultano giuridicamente riconducibili nell’ambito di operatività dell’art. 31, lett. d), della legge n. 457 del 1978, richiamato dall’art. 9 della legge n. 47 del 1985 (e ora dal DPR 380 del 2001).
La valutazione circa la necessità di applicare la sanzione pecuniaria va fatta prima di emanare l'ordine di ripristino e non dopo.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Una sentenza del TAR Lazio spiega che il proprietario non colpevole del'abuso edilizio è soggetto alle misure amministrative ripristinatorie, ma non a quelle afflittive.
La questione rileva anche ai fini di stabilire se, in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione, l'acquisizione gratuita operi anche verso il proprietario incolpevole.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Veneto dichiara illegittimo il piano di localizzazione di un comune nella parte in cui dispone quanto segue: "Per le stazioni radio base esistenti istallate in siti non individuati nel presente aggiornamento del piano di localizzazione non è permesso l'insediamento in co-siting di altri gestori oltre a quello già presente, in quanto tali istallazioni si configurerebbero come nuovi impianti insediati in siti non previsti dal piano".
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. chiarisce la natura di riscorso gerarchico improprio del rimedio previsto dall’art. 37, c. 3 del Codice della Strada, secondo cui: “Contro i provvedimenti e le ordinanze che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica è ammesso ricorso, entro sessanta giorni e con le formalità stabilite nel regolamento, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che decide in merito”.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano afferma che, in una procedura aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è possibile presentare varianti migliorative anche se il bando non prevede espressamente questa possibilità, purché non vengano alterati gli elementi essenziali dell’offerta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Con la delibera numero 382 del 12 aprile 2017 l'ANAC ha sospeso l’efficacia della delibera n. 241/2017, limitatamente alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14 co. 1 lett. c) ed f) del d.lgs. 33/2013 per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del SSN.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
L'assessorato alla pianificazione e tutela del territorio del comune di Spinea organizza per il 30 maggio un seminario sull' autorizzazione paesaggistica.
Si farà il punto della situazione sulla definizione dei nuovi interventi soggetti e non soggetti ad autorizzazione e quelli soggetti a procedimento semplificato e a procedimento ordinario e sii approfondiranno poi varie problematiche specifiche di carattere procedimentale.
E' stato chiesto l'accreditamento da parte degli ordini degli architetti e degli avvocati.
Relatori: avv. Domenico Chinello, avv. Alessandro Veronese e, per la Soprintendenza, arch. Andrea Alberti e arch. Francesca Venditelli. Per informazioni: Kairos Spa tel. 041 5100598 oppure e-mail segreteria@kairos-consulting.com<mailto:segreteria@kairos-consulting.com>
Fiorenza Dal Zotto, comune di Spinea - dirigente del settore pianificazione e tutela del territorio
Il T.A.R. ricorda che, a pena di inammissibilità del ricorso, lo stesso deve contenere la chiara indicazione dei motivi di diritto fatti valere.
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