Author Archive for: SanVittore

I presupposti del silenzio-assenso

30 Nov 2023
30 Novembre 2023

Il TAR Catania ha aderito a quel filone giurisprudenziale, secondo cui la formazione tacita dei provvedimenti amministrativi per silenzio-assenso presuppone non solo il decorso del tempo dalla presentazione della domanda senza risposta della P.A., ma anche la contestuale presenza di tutte le condizioni, i requisiti ed i presupposti richiesti dalla legge, ossia degli elementi costitutivi della fattispecie di cui si deduce l’avvenuto perfezionamento.

Post di Alberto Antico – avvocato

Opera il silenzio nel condono edilizio?

30 Nov 2023
30 Novembre 2023

Il TAR Veneto ribadisce che è esclusa l’operatività del principio del silenzio-assenso per le istanze di condono relative ad immobili sottoposti a vincolo paesaggistico; al contrario, il silenzio-inerzia dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo corrisponde a un parere sfavorevole (e dunque configura l’ipotesi di silenzio-diniego).

Post di Alessandra Piola – avvocato

Titoli edilizi e normativa sopravvenuta in materia di silenzio-assenso

30 Nov 2023
30 Novembre 2023

Il TAR Veneto ribadisce che ai titoli edilizi si applica la disciplina vigente al momento di loro rilascio: e ciò vale anche per il valore del silenzio-inerzia dell’Amministrazione, se nelle more del procedimento è stata modificata la disciplina sul silenzio-assenso.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Approvazione di un PUA per silenzio-assenso

30 Nov 2023
30 Novembre 2023

Il TAR Veneto ha affermato che il silenzio-assenso sulla proposta di PUA presentata dal privato può operare esclusivamente per i PUA di iniziativa privata che si pongano in mera attuazione dello strumento generale, non anche per quelli che comportino variante allo strumento generale; lo si desume, oltre che da ragioni di natura logico-sistematica, dal fatto stesso che i PUA difformi sono sottratti alla competenza giuntale per rientrare in quella del Consiglio comunale (cfr. art. 5, co. 13, lett. b d.l. 70/2011).

Il silenzio-assenso previsto dell’art. 20, co. 4-bis l.r. Veneto 11/2004 opera solo in caso di PUA conforme agli strumenti urbanistici sovraordinati, non potendo il privato conseguire un risultato che mai avrebbe potuto ambire con un provvedimento espresso.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sanatoria senza doppia conformità?

29 Nov 2023
29 Novembre 2023

Il TRGA (TAR Trento) ha sollevato davanti alla Corte Costituzionale una questione di legittimità costituzionale nei confronti della legge provinciale trentina che consente alla P.A., ai soli fini amministrativi, di rilasciare la concessione edilizia in sanatoria quando è regolarmente richiesta e conforme, al momento della presentazione della domanda, alle norme urbanistiche vigenti e non in contrasto con quelle adottate, anche se l’opera per la quale è richiesta è già stata realizzata abusivamente.

E se la Corte costituzionale rigettasse la questione, vale a dire, se la Corte ritenesse che una legge regionale possa disporre le sanatorie degli edifici conformi alla sola normativa vigente al tempo della presentazione della relativa istanza (e non a quella del tempo di realizzazione dell’abuso)? 

O magari potrebbero fare questo le leggi delle regioni e province a statuto speciale e non quelle a statuto ordinario?

Vedremo cosa deciderà la Corte Costituzionale.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’ordinanza di demolizione è un atto vincolato

29 Nov 2023
29 Novembre 2023

Il TAR Veneto ha ricordato che l’ordinanza di demolizione costituisce provvedimento a carattere vincolato, giustificato sulla base della mera verifica della realizzazione di opere edilizie in assenza o in difformità dal permesso a costruire, non richiedendo alcuna specifica motivazione sulla sussistenza dell’interesse pubblico concreto e attuale alla demolizione, né sulla comparazione, operata a monte ai sensi dell’art. 31, co. 2 d.P.R. 380/2001, fra l’interesse pubblico e l’interesse privato al mantenimento dell’immobile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Le zone agricole decadono dopo cinque anni?

29 Nov 2023
29 Novembre 2023

Nel caso di specie, il privato provava a sostenere che la destinazione agricola dell’area ove si programmava un ampliamento sarebbe scaduta per decorrenza del termine quinquennale stabilito dall’art. 18, co. 7 l.r. Veneto 11/2004, con conseguente applicazione, oltre che di detta norma, del successivo art. 33.

Il TAR Veneto ha affermato che la censura è priva di pregio.

La decadenza prevista dall’art. 18 cit. è limitata alle sole aree di trasformazione o espansione soggette a strumenti attuativi non approvati (per le quali è in astratto ammessa la proroga delle previsioni secondo lo schema delineato dal comma 7-bis art. cit.) e non si applica alle aree con destinazione puntuale, quale è la zona agricola.

Per l’effetto, il Comune doveva denegare l’istanza per l’ottenimento di un PdC per l’intervento di completamento di uno stabilimento industriale esistente ai sensi dell’art. 18-bis l.r. Veneto cit., al fine di renderlo conforme alle norme di sicurezza sul lavoro e alla prevenzione incendi.

Post di Alberto Antico – avvocato

Motivazione dell’ordinanza di demolizione

29 Nov 2023
29 Novembre 2023

Il TAR Veneto ha annullato un’ordinanza di demolizione motivata sulla sola base dell’asserita realizzazione di opere in “violazione delle leggi paesaggistiche-urbanistico-edilizie vigenti”, in un’area dove però non insisteva alcun vincolo paesaggistico e senza aver indicato le norme in virtù delle quali il privato avrebbe dovuto procurarsi un PdC o una SCIA.

Post di Alberto Antico – avvocato

Novità in materia di comunità energetiche

28 Nov 2023
28 Novembre 2023

A seguito del via libera da parte della Commissione UE allo schema di decreto sulle comunità energetiche (CER), si ricorda che:

1) il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (MASE) dovrà recepire le prescrizioni della Commissione;

2) il decreto ministeriale di attuazione dovrà ottenere il parere favorevole della Corte dei Conti;

3) il decreto dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale; 

4) approvato il decreto,  il GSE avrà trenta giorni per predisporre le "Regole Operative" che dovranno essere approvate con decreto direttoriale del MASE;

5) approvate le Regole Operative, il GSE avrà ulteriori 45 giorni per mettere online i tre portali necessari.

CER - presentazione decreto_231127_095540

Soccorso istruttorio e DGUE

28 Nov 2023
28 Novembre 2023

Nel caso di specie, due imprese che si proponevano in RTI con la presentazione di un’offerta congiunta ad una pubblica gara presentavano il proprio DGUE, sottoscrivendo, ciascuna, tutte le dichiarazioni (plurime) ivi contenute. La Stazione appaltante concedeva il soccorso istruttorio affinché ciascuna società firmasse il DGUE dell’altra.

Il TAR Veneto ha affermato (anche alla luce della lex specialis) che in realtà non vi era nemmeno bisogno della doppia firma, giacché ciascuna impresa risponde della propria offerta, ancorché poi sia valutata congiuntamente ai fini di un costituendo RTI.

Post di Alberto Antico – avvocato

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