Author Archive for: SanVittore

Il deposito di documenti nel giudizio amministrativo

17 Nov 2023
17 Novembre 2023

Il TAR Catania ha affermato che i termini previsti dall’art. 73, co. 1 c.p.a. per il deposito in giudizio di documenti (fino a 40 giorni liberi prima dell’udienza) sono perentori e, in quanto tali, non possono essere superati neanche ove sussistesse accordo delle parti, essendo il deposito tardivo di memorie e documenti ammesso in via del tutto eccezionale nei soli casi di dimostrazione dell’estrema difficoltà di produrre l’atto nei termini di legge, siccome previsto dall’art. 54, co. 1 c.p.a.

Post di Alberto Antico – avvocato

Verifica dei requisiti e termine per la produzione dei documenti

17 Nov 2023
17 Novembre 2023

Il T.A.R. ricorda che il termine per la produzione dei documenti richiesti dalla S.A. in sede di verifica dei requisiti (di partecipazione e/o tecnico/professionali/economici) dichiarati in corso di cara ha carattere cogente e che il mancato adempimento non può essere sopperito dal cd. soccorso istruttorio. Di conseguenza, il pronunciamento di decadenza dall’aggiudicazione è legittimo.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Silenzio-inadempimento del Comune e atto sopravvenuto

17 Nov 2023
17 Novembre 2023

Il T.A.R. stabilisce che, se nel corso del processo promosso avverso il silenzio-inadempimento del Comune, sopraggiunge l’atto (anche se in ritardo) dell’ente, si cristallizza la sopravvenuta carenza d’interesse al ricorso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Quali rimedi sono esperibili nei confronti di un atto soprassessorio?

17 Nov 2023
17 Novembre 2023

Il T.A.R. ricorda che nei confronti di un atto soprassessorio o dilatorio è esperibile sia l’azione di annullamento sia quella avverso il silenzio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Poteri e funzioni del Difensore Civico

17 Nov 2023
17 Novembre 2023

Il TAR Veneto rileva che i poteri del Difensore Civico Regionale sussistono fintantoché persiste l’inerzia dell’Ente locale: trattandosi di un’avocazione di competenze temporanea ed eccezionale, da una P.A. all’altra, non può essere interpretata in via estensiva. Pertanto, se l’Ente locale interviene dopo l’attivazione del Difensore Civico (anche se magari tardivamente), quest’ultimo non può più agire.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Acquisizione gratuita dell’abuso edilizio non demolito ed eccezione di sanabilità

16 Nov 2023
16 Novembre 2023

Il TAR Palermo ha affermato che, se il Comune accerta l’inottemperanza del privato all’ordinanza di demolizione, sono da considerarsi assolutamente irrilevanti gli eventuali profili di sanabilità dell’opera, che presuppongono la regolare presentazione di un’istanza da parte del privato ex art. 36 d.P.R. 380/2001, non sussistendo in tal senso un obbligo in capo all’Autorità comunale.

Post di Alberto Antico – avvocato

Acquisizione gratuita dell’abuso edilizio al patrimonio comunale

16 Nov 2023
16 Novembre 2023

Il TAR Catania ha affermato che per effetto della mancata ottemperanza all’ordine di demolizione dell’immobile abusivo entro il termine di 90 giorni fissato dalla legge, l’effetto traslativo della proprietà in favore del Comune interviene ipso iure.

Post di Alberto Antico – avvocato

Motivazione del provvedimento di acquisizione gratuita dell’abuso edilizio non demolito

16 Nov 2023
16 Novembre 2023

Il TAR Palermo ha affermato che il provvedimento di acquisizione deve considerarsi adeguatamente motivato alla luce della constatata inottemperanza all’ordine di demolizione, soprattutto quando il privato non indichi fatti impeditivi al consolidarsi di tale effetto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sulla acquisizione nel caso di parziale inottemperanza all’ordine di demolizione

16 Nov 2023
16 Novembre 2023

Il T.A.R. ricorda che la parziale inottemperanza all’ordine di demolizione, equivale alla mancata ottemperanza allo stesso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Che scelte ha il Comune, se il privato non ottempera all’ordinanza di demolizione?

16 Nov 2023
16 Novembre 2023

Il TAR Veneto ha affermato che, se il Comune rimane inerte a seguito dell’inottemperanza del privato all’ordinanza di demolizione, si configura un silenzio-inadempimento.

Tuttavia, spetta al Comune – e non al G.A. – scegliere se demolire coattivamente, a spese dei responsabili dell’abuso, l’immobile acquisito al patrimonio comunale ovvero mantenerlo in vita, in presenza delle condizioni previste dall’art. 31 d.P.R. 380/2001.

Le due opzioni non operano sullo stesso piano: la demolizione coatta dell’immobile abusivo è la regola, la sua conservazione in vita l’eccezione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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