Author Archive for: SanVittore

Configura un reato qualsiasi intervento edilizio in violazione della normativa sismica (con eccezione della manutenzione ordinaria?)

14 Set 2021
14 Settembre 2021

Pubblichiamo la sentenza della Corte di Cassazione penale n. 32865 del 2021, che riguarda il reato contravvenzionale di cui all'articolo 95 del DPR 380/2001, per violazione della normativa sismica.

 A pagina 6 della sentenza viene riaffermato il noto principio che possiamo chiamare della "sentenza c.d. Ramacci" (Cass. Pen. sez. III, n 39335/2018), per cui per integrare reati ex artt 93-94-95 TUED, "...è irrilevante la natura delle opere compiute in quanto la violazione delle norme antisismiche richiede soltanto l'esecuzione di lavori edilizi in zona sismica....".

Secondo la Cassazione Penale più stringente, che condivido,  anche gli interventi di manutenzione rdinaria integrano i reati sismici, se attuati in violazione della legge sismica (vedi. Cass. Pen. sez. III, n 3240/2021, senza distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria, come già la Cass. Pen. n. 50662/2019): la sentenza che oggi pubblichiamo, invece, esclude che configurino reati gli interventi di manutenzione ordinaria in violazione della normativa sismica.

Si legge nella sentenza: "In particolare, la Corte territoriale ha correttamente evidenziato che, in materia di reati commessi con la violazione della normativa antisismica, integra la fattispecie contravvenzionale di cui all'art. 95 del d.P.R. n. 380 del 2001 la realizzazione di qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, in violazione della normativa di settore, anche se consistente nella costruzione di semplici "volumi tecnici", con la sola eccezione delle opere di manutenzione ordinaria, in quanto il suddetto reato tutela la sicurezza e l'incolumità pubblica. La Corte d'appello ha osservato che, nel caso in esame, la sostituzione del manto di copertura del tetto, che astrattamente potrebbe rientrare negli interventi di manutenzione ordinaria, era realizzata con pannelli, in sostituzione delle originarie tegole, così da determinare una alterazione dell'aspetto e delle caratteristiche originarie del fabbricato, configurandosi, già solo per questo, un'ipotesi di manutenzione straordinaria, per la quale è richiesta la denuncia di inizio attività (pagg. 3-4). Tale motivazione risulta, oltre che priva di vizi di illogicità e contraddittorietà, conforme altresì agli insegnamenti di questa Corte secondo cui, in tema di reati commessi con la violazione della normativa antisismica, qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio amato, indipendentemente dalla natura dei materiali usati, dalla tipologia delle strutture realizzate, dalla natura pertinenziale o precaria, deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone, in difetto, l'applicazione delle relative sanzioni, sfuggendo a tale disciplina solo gli interventi di semplice manutenzione ordinaria. Dunque, alla luce della consolidata e pacifica giurisprudenza di legittimità, è irrilevante la natura delle opere compiute in quanto la violazione delle norme antisismiche richiede soltanto l'esecuzione di lavori edilizi in zona sismica (Sez. 3, n. 39335 del 09/07/2018; Sez. 3, n. 34604 del 17/6/2010; Sez. 3, n. 46081 del 8/10/2008)".

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

sentenza Cassazione penale n 32865 del 2021

La nozione di volume tecnico

13 Set 2021
13 Settembre 2021

Il TAR Veneto ha ricordato che per volume tecnico accessorio, pertinenziale ad un edificio esistente, si intende un manufatto strumentale ad una costruzione principale volto ad assolvere specifiche esigenze di carattere idrico, termico, tecnologico della medesima costruzione principale.

Nel caso di specie, il privato intendeva realizzare una centrale termica (di imponenti dimensioni: 23 m.l. x 9 m.l. x 2,70 m.l.); tuttavia, gli edifici che avrebbero dovuto servirsene erano annessi rustici che non necessitavano di riscaldamento o raffreddamento. Mancava dunque il rapporto di funzionalità tra la centrale termica e un edificio principale che abbisogni delle sue prestazioni.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Non vi è l’obbligo di rispondere all’istanza di annullamento in autotutela

13 Set 2021
13 Settembre 2021

Il T.A.R. ricorda che il Comune non ha l’obbligo giuridico di rispondere ad un’istanza di annullamento in autotutela.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla legittimazione delle associazioni ambientaliste

13 Set 2021
13 Settembre 2021

Il T.A.R. Veneto ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto da Italia Nostra - Associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio Storico Artistico e Naturale della Nazione O.N.L.U.S. in quanto la stessa aveva omesso di produrre, nei termini di legge, il proprio statuto associativo.

La decisione, francamente, lascia un po' perplessi, atteso che le associazioni ambientali di matrice nazionale, secondo altra parte della giurisprudenza, avrebbero una legittimazione ad agire riconosciuta ex lege.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Inerzia (protratta) della P.A.

10 Set 2021
10 Settembre 2021

Il TAR Veneto ha ricordato che, di fronte all’inerzia dell’Amministrazione sulla propria istanza provvedimentale, il privato può esperire l’azione avverso il silenzio-inadempimento ex art. 31 e 117 c.p.a.; in caso di ulteriore inerzia, è possibile esercitare l’azione di ottemperanza.

Nel caso di specie, il Comune si ostinava a non verificare quale disciplina urbanistica ed edilizia risultava vigente alla data del 30 ottobre 1994, al fine di determinarsi sulla istanza di concessione edilizia.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Concorsi pubblici e giurisdizione

10 Set 2021
10 Settembre 2021

Il T.A.R. fa il punto sulla giurisdizione in materia di concorsi pubblici.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il principio di equivalenza nei pubblici appalti

10 Set 2021
10 Settembre 2021

L’art. 68 d.lgs. 50/2016 sancisce il principio di equivalenza, secondo cui non è legittima l’esclusione disposta nei confronti del concorrente che abbia offerto una soluzione tecnica, alternativa rispetto a quella specificamente descritta dalla Stazione appaltante, che ottemperi in modo equivalente ai requisiti indicati dal bando e la cui equivalenza risulti documentata già in sede di offerta.

Il TAR Palermo ha affermato che, ai sensi dei precedenti artt. 30 e 36, il principio di equivalenza, in quanto corollario del principio di libera concorrenza, deve trovare applicazione anche agli appalti sotto soglia.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Onere motivazionale in capo alla P.A. in materia di autorizzazione paesaggistica

09 Set 2021
9 Settembre 2021

Giudicando del diniego di autorizzazione paesaggistico-ambientale opposto da un Ente Parco, il TAR Veneto ha ribadito che la P.A. non può denegare l’istanza sulla base di considerazioni generiche e stereotipate, prive di contenuto individualizzante, astrattamente idonee a sorreggere qualsiasi provvedimento negativo, ovvero distoniche rispetto a precedenti valutazioni effettuate dalla stessa P.A. nel medesimo contesto paesaggistico in relazione a fattispecie consimili.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Sull’interpretazione delle convenzioni urbanistiche

09 Set 2021
9 Settembre 2021

Il T.A.R. si sofferma sui principi civilistici che devono essere utilizzati per interpretare le convenzioni urbanistiche e, contestualmente, sui presupposti che devono sussistere per ottenere il ristoro dei danni asseritamente patiti.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il soccorso istruttorio nelle pubbliche gare

09 Set 2021
9 Settembre 2021

Il TAR Palermo ha distinto l’ammissibile regolarizzazione documentale, che attiene a circostanze o elementi estrinseci al contenuto della documentazione e che si traduce di regola nella rettifica di errori materiali e refusi, dall’illegittima integrazione documentale, la quale comporterebbe una violazione del principio di parità di trattamento dei concorrenti.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC