Legge Veneto Cantiere Veloce: una riflessione
Un nostro lettore ci invia una riflessione sulla nuova legge regionale n. 19 del 2021, che volentieri pubblichiamo.
E voi cosa ne pensate?
Un nostro lettore ci invia una riflessione sulla nuova legge regionale n. 19 del 2021, che volentieri pubblichiamo.
E voi cosa ne pensate?
Il TAR Veneto ricorda che la definizione di bosco è normativamente precisata, ma il privato ha comunque la possibilità di provare che, nel caso di specie, non è applicabile la definizione citata, evidenziando che mancano i relativi presupposti.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto precisa alcuni aspetti, sia sostanziali sia processuali, in materia di diniego di compatibilità paesaggistica:
- il parere della Soprintendenza è obbligatorio e vincolante, in quanto elemento essenziale del procedimento di accertamento, e la sua assenza comporta l’illegittimità del diniego adottato prima della scadenza del termine perentorio di 90 giorni concesso alla Soprintendenza;
- la mancanza del suddetto parere obbligatorio comporta l’assorbimento di ogni altra censura nei confronti del diniego di compatibilità paesaggistica, in quanto si tratta, di fatto, di poteri non ancora esercitati dalla P.A., come confermato anche dall’Adunanza Plenaria.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Catania – nel ribadire l’amplissima discrezionalità di cui godono i Comuni in sede di pianificazione urbanistica – ha affermato che le osservazioni proposte dai soggetti privati interessati in sede di formazione del PRG o delle varianti allo stesso costituiscono semplici apporti collaborativi, perciò il loro rigetto non richiede una motivazione analitica, essendo sufficiente che esse siano state esaminate e ritenute in contrasto con gli interessi generali dello strumento pianificatorio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ricorda che le censure di mancata comunicazione di avvio del procedimento vengono di fatto superate qualora l’Amministrazione riesca a provare, anche in giudizio, che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere che quello emanato, alla luce delle contestazioni contenute nel ricorso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che tre presunti affittacamere posti nel medesimo immobile, che tra loro condividono reception, sala colazione, mezzi pubblicitari, e che non siano fisicamente separati (anzi, le cui camere siano numerate in via progressiva) costituiscono un’unica attività alberghiera, con dunque la necessità di rispettare le relative normative e di acquisire titolo abilitativo ad hoc. Il Giudice ritiene anche adeguata la sanzione di chiusura dell’attività, in quanto un mero ordine di ripristino non potrebbe essere ritenuto una sanzione proporzionata dell’avvenuta modifica senza titolo della destinazione d’uso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che la disciplina di cui all’art. 72 l. fall., che prevede il diritto potestativo del curatore fallimentare di scegliere quali contratti proseguire e quali no, non è applicabile alle convenzioni urbanistiche.
Queste ultime sono infatti regolatrici di assetti urbanistici e sostitutive dei relativi strumenti, per cui i principii civilistici (incluso il citato potere del curatore) sono ad esse applicabili solo in quanto compatibili. E in via generale non si ritiene che l’interesse della massa creditoria – tutelato dal fallimento – possa prevalere su quello pubblico alla cui realizzazione mira la convenzione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Catania ha ricordato che, in materia di sovvenzioni economiche:
- spettano al G.A. le controversie attinenti la fase genetica del rapporto, ovvero in ordine ai requisiti di ammissione alla relativa procedura, ivi compresa la revoca motivata su detti requisiti;
- spettano al G.O. le controversie inerenti le condizioni e le modalità di impiego del contributo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Le Università di Padova e Verona hanno organizzato un convegno di studi in video conferenza su “Appalti pubblici: anticorruzione, semplificazione, innovazione”, venerdì 16 luglio 2021 (ore 9.00 – 13.00), con la partecipazione, tra gli altri, di Raffaele Cantone, già presidente dell'ANAC e ora procuratore della Repubblica di Perugia.
Pubblichiamo la locandina dell'evento
Il dott. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha redatto un articolo, che volentieri pubblichiamo, sullo ius sepulcri, a partire da un recente parere del Consiglio di Stato, che ricostruisce l'istituto
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