Ordinanza demolitoria ed istanza di sanatoria
Il T.A.R. ricorda che l’istanza di sanatoria edilizia determina l’inefficacia dell’ordinanza demolitoria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che l’istanza di sanatoria edilizia determina l’inefficacia dell’ordinanza demolitoria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano si occupa del rapporto sussistente tra un procedimento penale in corso e la possibilità di escludere una ditta per gravi illeciti professionali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Comune ha il potere e la facoltà di revocare una proposta urbanistica solo adottata, ma non approvata, senza soggiacere né all’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento né a quello di tenere indenne il privato, ex art. 21 quinques della l. n. 241/1990, trattandosi di un atto endoprocedimentale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo una sentenza della Corte di Cassazione sulla sorte delle prestazioni eseguite in forza di un contratto di appalto la cui procedura di gara successivamente sia stata annullata.
Il contratto diventa nullo oppure si tratta di una efficacia sopravvenuta (e retroattiva o no)?
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il TAR Catania ha spiegato i criteri per calcolare il termine ai fini dell’impugnazione della concessione edilizia: in particolare, qualora il ricorrente contesti il quomodo dell’opera edilizia realizzata, il termine decorre non dal giorno di presentazione o di riscontro della sua istanza di accesso agli atti, bensì dal tempo in cui l’opera è stata realizzata ovvero in cui i lavori sono stati ultimati.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Lo ha spiegato il TAR Catania.
Nel caso di specie, il TAR ha deciso che spetta al G.O. conoscere del provvedimento con cui il Comune ha disposto l’addebito e il recupero di parte delle somme erogate ad un’impresa per la gestione del cantiere di lavoro, perché tale questione investiva la fase esecutiva del rapporto instaurato tra P.A. e privato.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R., dopo aver ricordato quando un’opera può considerarsi precaria, afferma che, per reprimere gli abusi edilizi sui suoli appartenenti agli enti pubblici, ex art. 35 del d.P.R. n. 380/2001, è necessario far precedere l’ordinanza demolitoria da una diffida, pena l’illegittimità dell’atto finale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Lo ha affermato il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, sulla base del principio per cui l’indennità di espropriazione non può tenere conto della cd. edificabilità di fatto, ma solo dell’eventuale edificabilità riconosciuta dagli strumenti urbanistici vigenti al momento dell’esproprio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ricordato che di norma, ai sensi dell’art. 86 c.p.a., l’istanza di correzione della sentenza deve essere proposta al Giudice che ha emesso il provvedimento.
Tuttavia, l’istanza di correzione può essere proposta contestualmente all’atto di appello, principale o incidentale, affinché sia conosciuta dal Giudice di secondo grado: se però l’appello stesso è tardivo, l’inammissibilità che ne deriva travolge anche l’istanza di correzione, che dovrà essere ripresentata nelle modalità ordinarie di cui all’art. 86 cit.
In conclusione, il Consiglio ha ricordato che l’istanza di correzione di un atto processuale di parte deve essere presentata alla Segreteria del Giudice ove è stato depositato l’atto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. ricorda che la verifica sul possesso dei requisiti dichiarati in sede di gara è una condizione di efficacia, e non di legittimità, dell’intervenuta aggiudicazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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