Tempestività dell’impugnazione di un atto amministrativo innanzi al TSAP
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha offerto utili principi in materia, a partire dall’art. 41 c.p.a. Post di Alberto Antico – avvocato
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha offerto utili principi in materia, a partire dall’art. 41 c.p.a. Post di Alberto Antico – avvocato
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che la produzione di documentazione nuova, comprovante la fondatezza della domanda, si palesa legittima davanti al TSAP stesso, in quanto nello speciale rito previsto dal r.d. 1775/1933 non vige il regime restrittivo di cui all’art. 345 c.p.c., come novellato dalla l. 353/1990: in deroga alla disciplina […]
Il TAR Veneto ha affermato che spetta al TSAP conoscere dell’impugnazione degli atti di localizzazione di un’opera idraulica implicante l’utilizzo a scopi irrigui delle acque pubbliche. Post di Alberto Antico – avvocato
La Sezione II del Consiglio di Stato ha rimesso all’Adunanza Plenaria il quesito se, in relazione a fiumi, torrenti o corsi d’acqua cd. minori, debbano intendersi soggette al vincolo paesaggistico ex art. 142, co. 1, lett. c d.lgs. 42/2004 unicamente le porzioni di aree ricomprese nei 150 metri a partire dai piedi degli argini e […]
Il T.A.R. si sofferma sulla natura giuridica del Piano regolatore portuale e sulla sua prevalenza sugli altri strumenti urbanistici comunali, trattandosi di un provvedimento a carattere statale. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Aggiornamento dei «Criteri ambientali minimi per gli affidamenti relativi ai servizi di ristoro e alla distribuzione di acqua di rete a fini potabili», di cui al decreto 6 novembre 2023. (25A02458) (GU Serie Generale n.96 del 26-04-2025) Post di Daniele Iselle
Il T.A.R. Veneto ricorda che la Regione è competente a disciplinare i quantitativi degli scarichi ammessi nella laguna di Venezia, anche in applicazione del principio euro-comunitario di precazione. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 41, co. 1, lett. g, n. 3 l.r. Veneto 11/2004, norma che affida al PAT il compito di individuare e disciplinare, quale zona di tutela, una fascia di profondità di almeno 100 metri dal limite dei laghi. Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. ricorda come avviene il riparto di giurisdizione tra il Giudice Amministrativo (G.A.) ed il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (T.S.A.P.). Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto sottolinea che possono essere qualificati come “acque pubbliche” solo i fiumi e i torrenti, ovvero quelle rogge iscritte negli Elenchi delle Acque Pubbliche; il trasferimento delle competenze dalla Regione ai Consorzi di Bonifica relativamente ad una roggia non è sufficiente a qualificarla come acqua pubblica. Ne consegue che ad una roggia “non […]
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