Archive for category: distanze

Titolo edilizio e distanze del codice civile

29 Ott 2024
29 Ottobre 2024

Il T.A.R. Veneto ha dichiarato la legittimità di un annullamento (rectius: un’inibitoria) in autotutela di una DIA (ora SCIA) perché la sopraelevazione violava la distanza di 3,00 metri prevista dall’art. 907 c.c. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato

La sopraelevazione di un edificio (anche per il recupero dei sottotetti) è una nuova costruzione, che deve rispettare le distanze del d.m. 2 aprile 1968, n. 1444

30 Set 2024
30 Settembre 2024

Il Consiglio di Stato ha statuito che laddove vi sia una modifica anche solo dell’altezza dell’edificio sono ravvisabili gli estremi della nuova costruzione, da considerare tale anche ai fini del computo delle distanze, rispetto agli edifici contigui e che la regola delle distanze legali tra costruzioni di cui al comma 2 dell’art. 9 cit. è […]

Piano casa e deroga dai confini

19 Set 2024
19 Settembre 2024

Il T.A.R. Veneto ricorda che, fino al cd. Piano casa ter, era possibile realizzare l’ampliamento in deroga alla distanza dai confini prevista dalla normativa comunale. Di conseguenza ha annullato il diniego frapposto dal Comune che aveva richiesto, per la costruzione a distanza inferiore di 5,00 metri dall’area pubblica, la costituzione di una servitù a titolo […]

Distanze e nuove strutture edilizie

17 Set 2024
17 Settembre 2024

Il TAR Veneto evidenzia che un locale qualificato come autonomo (e non come mero elemento d’arredo) deve rispettare le distanze previste dal codice civile. In ogni caso, il profilo urbanistico-edilizio e quello civilistico, in materia di distanze dal confine, si collocano su piani diversi. Post di Alessandra Piola – avvocato

Il terzo Piano casa può derogare alla distanza dai confini

19 Giu 2024
19 Giugno 2024

Il TAR Veneto – allineandosi alla Corte costituzionale – ha affermato che l’art. 64 l.r. Veneto 30/2016, nel fornire l’interpretazione autentica dell’art. 9, co. 8 l.r. Veneto 14/2009, ben consente di derogare anche al parametro edilizio della distanza dei confini. Post di Alberto Antico – avvocato

In zona A non deve rispettarsi la distanza di 10 metri tra pareti finestrate? Dipende dal giorno…

29 Mag 2024
29 Maggio 2024

Il TAR Veneto, in una sentenza diversa da quella pubblicata ieri, ha affermato che l’art. 9, co. 1, n. 2 d.m. 1444/1968 prescrive la distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti solo per le nuove costruzioni in zone diverse dalla zona A. Post di Alberto Antico – avvocato

La distanza di 10 metri tra pareti finestrate si deve rispettare anche in centro storico?

28 Mag 2024
28 Maggio 2024

Il TAR Veneto, pur dando atto di un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha risposto di sì (domani, peraltro, pubblicheremo una precedente sentenza dello stesso TAR veneto che afferma il contrario). I limiti inderogabili di densità, altezza e distanza tra i fabbricati previsti dall’art. 9, co. 2 d.m. 1444/1968 – che prevalgono sulle contrastanti previsioni dei […]

Il recepimento della Regione del Veneto dell’art. 2-bis d.P.R. 380/2001

28 Mag 2024
28 Maggio 2024

Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 8, co. 4-bis l.r. Veneto 4/2015, introdotto dall’art. 66, co. 1 l.r. Veneto 30/2016, secondo cui, in attuazione dell’art. 2-bis d.P.R. 380/2001, ai fini del calcolo della distanza minima tra pareti finestrate ex art. 9 d.m. 1444/1968, non sono computati gli sporti e gli elementi a sbalzo, compresi […]

Le “distanze legittimamente preesistenti” di cui all’art. 2-bis, co. 1-ter d.P.R. 380/2001

16 Apr 2024
16 Aprile 2024

Il TAR Veneto ha affermato che la nozione di “distanza legittimamente preesistente” di cui all’art. 2-bis, co. 1-ter d.P.R. 380/2001 è da intendersi come distanza dell’edificio preesistente rispetto agli edifici circostanti, non come la distanza che avrebbe potuto/dovuto mantenere il fabbricato secondo le norme vigenti all’epoca dell’edificazione. Post di Alberto Antico – avvocato

Le distanze tra pareti finestrate sono inderogabili

16 Apr 2024
16 Aprile 2024

Il TAR Veneto ha affermato che l’art. 9, co. 1, n. 2 d.m. 1444/1968, n. 1444 è una norma tassativa ed inderogabile, che impone al proprietario dell’area confinante col muro finestrato altrui di costruire il proprio edificio ad almeno 10 metri da quello, senza alcuna deroga, neppure per il caso in cui la nuova costruzione […]

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